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Schiaffo di Macron a Sarkozy: l'intervento in Libia un errore tragico

In Tunisia il presidente francese accusa di irresponsabilità coloro che decisero di rovesciare con le armi il regime del Colonnello, sostituendosi alla sovranità del popolo

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Macron parla ai deputati tunisini

globalist

2 Febbraio 2018


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Ci sono voluti sette anni ed un presidente che non ha conti da saldare con il passato perché la Francia criticasse l’intervento della Nato in Libia, di cui essa, sotto la spinta demagogica (ma non solo) di Nicolas Sarkozy, fu la principale sostenitrice. Macron, nel secondo giorno della sua visita in Tunisia, ha mosso una critica senza precedenti all’intervento della Nato per porre fine al regime di Muammar Gheddafi.
Parlando davanti alla Camera dei Rappresentanti del Popolo, il presidente francese ha detto che “l’Europa, gli Stati Uniti e alcuni altri hanno una responsabilità nella situazione attuale in Libia”, frasi che sono state acolte dagli applausi dei deputati.
“Non dimentico che molti hanno deciso che si doveva farla finita con il leader libico, senza avere progettato il dopo”, ha detto ancora Macron, che ha continuato affermando che nessuno si può assumere una tale responsabilità sostituendosi alla ”sovranità di un popolo a decidere il suo futuro”.
“Abbiamo collettivamente precipitato la Libia, da quegli anni, nell’anomia, senza essere in grado di risolvere la situazione”, ha aggiunto con una presa di responsabilità non personale, ma come Paese.
Ammettendo che il Libia “la situazione attuale è dovuta principalmente a anni di tirannia”, ha ricordato che “l’idea di risolvere unilateralmente e militarmente la situazione di un Paese è un equivoco” .

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