Repubblicani all'attacco dell'Fbi: hanno tentato di screditare Trump

Si tratta di un rapporto che accusa la polizia federale di avere usato le sue prerogative per attaccare il miliardario sul Russiagate lanciando sospetti anche sul Dipartimento della Giustizia

Robert Mueller

Robert Mueller

globalist 1 febbraio 2018

Un rapporto parlamentare, nel quale si accusa l'Fbi di pregiudizio nelle indagini sulla campagna elettorale presidenziale di Donald Trump, costituisce il nuovo capitolo della strategia dell'Amministrazione nei confronti della polizia federale americana, che i repubblicani accusano di essere contro il presidente.
Il rapporto è del Comitato di Intelligence della Camera dei Rappresentanti, presieduto dal repubblicano Devin Nunes. I democratici, da parte loro, denunciano il modo subdolo per screditare l'inchiesta aperta nel maggio 2017 dal procuratore speciale Robert Mueller su una possibile collusione tra il Cremlino e la squadra di Trump per influenzare la campagna elettorale. Le agenzie di intelligence hanno concordato all'unanimità, alla fine del 2016, lsull'esistenza di attività di interferenza riconducibili a Mosca, mentre Trump ha sempre negato qualsiasi collusione con la Russia.
Il Comitato ha approvato la divulgazione di un documento di quattro pagine, nonostante la forte opposizione del Dipartimento della Giustizia e dell'biI. Il rapporto conterrebbe informazioni sensibili sulle operazioni di controspionaggio degli Stati Uniti.
Nonostante le perplessità per questa iniziativa, il segretario generale della presidenza, John Kelly, ha dichiarato mercoledì, in una intervista su Fox News, che il documento sarà "pubblicato molto rapidamente (...) e tutti potranno vederlo".
L'evoluzione della vicenda ha indotto l'Fbi ad abbandonare la tradizionale riservatezza, con una nota in cui sostiene di prendere "seriamente i suoi obblighi (per ottenere il permesso di indagare) e il rispetto delle procedure supervisionate da funzionari di carriera presso il Dipartimento di Giustizia e l'Fbi".
"Come abbiamo detto, siamo molto preoccupati per omissioni materiali di fatti che influenzano in modo sostanziale l'accuratezza del rapporto", afferma il Bureau,che afferma di avere "accesso limitato" al rapporto. documento.
Il documento, citato dai media, suggerisce che il Dipartimento e l'Fbi hanno abusato della loro autorità per ottenere il permesso, in nome della sicurezza nazionale, di monitorare le comunicazioni di Carter Page, consigliere diplomatico della squadra di sospettato di spionaggio a causa dei suoi regolari contatti con i funzionari russi.
Il rapporto afferma che la sorveglianza era basata sulla controversa indagine di un'ex spia britannica, Christopher Steele, sui collegamenti tra Donald Trump e la Russia. Per i repubblicani, questo file è di parte perché finanziato dai democratici che erano ancora al potere.
Infine, il documento conterrebbe le prove che il ministero ha cercato di screditare Trump, che ha denunciatopresunte simpatie democratiche di alcuni agenti. Il presidente ha licenziato il capo dell'Fbi James Comey a maggio 2017 mentre guidava l'indagine sulle presunte ingereenze russe, mentre il suo numero due, Andrew McCabe, ha lasciato l'ufficio martedì, a pochi mesi dalla pensione.