Il primo matrimonio gay nell'esercito americano, cade l'ultimo tabù

Daniel Hall e Vincent Franchino, entrambi piloti dell'esercito, si sono sposati nella storica cappella di West Point

Daniel Hall e Vincent Gambino dopo le nozze
Daniel Hall e Vincent Gambino dopo le nozze
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23 Gennaio 2018 - 18.05


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Cade un gradissimo tabù all’interno del mondo militare: Daniel Hall, 30 anni, e Vincent Franchino, 26, entrambi piloti di elicotteri Apache dell’esercito statunitense, si sono sposati nella storica cappella neogotica di West Point, davanti a molti militari in divisa ufficiale. Il loro è il primo matrimonio omosessuale tra due militari in servizio.
Fin dai tempi del presidente Clinton, nell’esercito americano vigeva la politica del ‘don’t ask, don’t tell’, non chiedere e non dire a nessuno il proprio orientamento sessuale. Solo nel 2012, dopo l’abolizione di questa politica, i due hanno cominciato ad avere una relazione, di certo non semplice in un ambiente solitamente omofobo come le forze armate. 
“Qualcuno iniziò a chiamarci froci”, ha ricordato Franchino, secondo cui tuttavia “la libertà del poter camminare in strada tenendosi per mano è milioni di volte meglio del ‘Don’t Ask, Don’t Tell'”.
Il matrimonio non è in assoluto la prima unione gay celebrata a West Point: Larry e Daniel Lennox-Choate, due ex cadetti, si sono sposati nella cappella dell’Accademia nel 2013, ma erano entrambi civili all’epoca delle nozze. La nuova cerimonia fa da apripista per le forze armate Usa sei mesi dopo il tentativo di Donald Trump di impedire ai trans di servire il Paese in divisa: «Sottoscriviamo la filosofia di Harvey Milk, (il primo gay eletto a una carica politica negli anni ’70 a San Francisco)», ha spiegato Hall: «È importante uscire allo scoperto e dare un esempio di normalità».
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