I razzisti americani si danno appuntamento per festeggiare a Manhattan

Un reportage del Guardian sulla festa dei suprematisti bianchi, razzisti e sostenitori di Trump di sabato scorso a Manhattan

Gavin McInness e i 'Proud Boys'

Gavin McInness e i 'Proud Boys'

globalist 23 gennaio 2018

Il Guardian riporta la notizia che sabato scorso, il 20 gennaio, ben 750 tra le più note personalità americane razziste e xenofobe di internet, tra cui troll, odiatori seriali, attivisti pro-Trump, suprematisti bianchi, omofobi dichiarati e ideatori di teorie del complotto hanno indossato i loro abiti da cocktail per incontrarsi in una serata galante a Manhattan intitolata, incredibilmente, ‘A Night for Freedom’, una notte per la libertà. Guarda un po’ il caso, la serata è stata indetta lo stesso giorno della Women’s March che ha visto donne da tutti gli Stati Uniti marciare per protestare contro la misoginia manifesta del presidente Trump.


La serata non è iniziata nel migliore dei modi: pare infatti che gli organizzatori abbiano dovuto cambiare location all’ultimo secondo, dato che il luogo prescelto, non si sa per quale motivo, ha tolto la sua disponibilità poche ore prima dell’inizio della festa. Il locale dove si è tenuta la serata alla fine ha preteso un pagamento in contanti di 20.000 dollari, prima di far accomodare il peggio dell’alt-right (alternative right, la ‘destra alternativa’ statunitense) nelle sue sale. 


Secondo il reportage del Guardian, l’atmosfera all’interno era assolutamente surreale, un “misto tra una raccolta fondi politica e un ballo scolastico. Quasi tutti gli uomini erano vestiti come Trump, cappellino e cravatta rossa”. Uno dei momenti più strani è stata la partecipazione a sorpresa di Chelsea Manning, la militare transgender accusata di aver trafugato centinaia di documenti sensibili di intelligence durante le operazioni militari in Iraq. Ovviamente, la Manning era lì per protesta, ma la sua presenza non ha sconvolto più di tanto gli organizzatori: “tutti sono liberi di fare festa con me” ha infatti detto Mike Cernovich, uno dei principali responsabili della serata. 


Tanti gli argomenti toccati durante la serata: dalle teorie del complotto sulla criptovaluta, ai danni del socialismo, agli insulti verso Hillary Clinton fino alla più grande preoccupazione dei nazionalisti omofobi, la natalità: Gavin McInnes, co-fondatore di Vice e fondatore dei Proud Boys, un gruppo antifemminista, ha dichiarato il suo orgoglio di essere un padre e ha invitato gli astanti a procreare. “Ricordatevi” ha detto, “un figlio è per gli sfigati. Due è da froci”. Cosa volesse dire, rimane un mistero.