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Travolto dalle politiche sulla politica di migrazione Macron vola a Calais

Accusato dalla sinistra e dalle organizzazioni di tutela di attuare una politica della sicurezza e non quella umanitaria, il presidente incontra gli ospiti di un centro di accoglienza

Macron nel centro di accoglienza di Calais
Macron nel centro di accoglienza di Calais

globalist

16 Gennaio 2018 - 16.58


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Mentre in Francia è alta la polemica sulle politiche di migrazioni sostenute dal governo, Emmanuel Macron ha voluto incontrare gli ospiti di un centro di accoglienza del

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Pas-de-Calais, in un luogo che è diventato emblematico della crisi migratoria di questi ultimi anni. Il centro accoglie attualmente 63 persone, principalmente provenienti da Sudan e Afghanistan.
“Ho lasciato il Sudan nel 2015. Hanno ucciso mia madre, il resto della mia famiglia era scappata, non avevo scelta”, ha detto Ahmed, 25 anni, sudanese. Dopo un periodo trascorso in Libia e in Italia, il giovane è arrivato in Francia nel marzo dello scorso anno, si trova nel Centro di accoglienza da novembre ed è in attesa della risposta alla sua domanda di asilo.
“Che cosa vuoi fare?”, gli ha chiesto Macron. “Imparare il francese e potere apprendere un lavoro nel campo della meccanica”, ha detto Ahmed, cui il presidente fracese ha assicurato aiuto.
Emmanuel Macron, che aveva promesso una “revisione completa” della politica migratoria in Francia dopo la sua elezione, difende una linea “ferma” per la “la rimozione efficace” dei migranti richiedenti respinti, garantendo nel contempo un “benvenuto dignitoso” alle persone.
Le associazioni di tutela dei diritti dei migranti e i partiti di sinistra accusano l’esecutivo di privilegiare la linea della sicurezza rispetto a quella umanitaria e andare al di là di quello che era stato fatto sotto la presidenza di Nicolas Sarkozy.

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