Steve Bannon martedì deporrà davanti al comitato di intelligence della Camera

L'ex stratega della campagna elettorale di Trump dovrà rispondere a domande sulle ingerenze russe nella vita politica americana. I democratici vogliono sentire Ivanka e il marito

Steve Bannon

Steve Bannon

globalist 12 gennaio 2018

Steve Bannon, ex stratega della campagna elettorale di Donald Trump, deporrà, in una seduta a porte chiuse, la prossima settimana, davanti al Comitato di Intelligence della Camera dei Rappresentanti in merito alle presunte ingerenze della Russia nella corsa alla presidenziali del 2016.
La testimonianza, che dovrebbe essere resa martedì, secondo quanto riferisce la Reuters, si concentrerà sulla campagna di Donald Trump e non sul periodo di transizione o sulla breve permanenza di Steve Bannon nello staff della Casa Bianca.
I media statunitensi riferiscono che l'ex consigliere del presidente degli Stati Uniti ha già scelto la sua squadra legale, ci cui farebbe parte anche uno dei più noti avvocati di Washington, William Burck, ex consigliere speciale della Casa Bianca sotto l'amministrazione di George W. Bush ed l'ex procuratore federale, che aiuterà Steve Bannon a prepararsi per le domande della Commissione.


Steve Bannon non dovrebbe essere l'unico ad essere ascoltato: Adam Schiff, il più importante rappresentante democratico della Comitato, ha detto ai giornalisti che vorrebbe sentire altri testimoni, perchè, a suo avviso, ''ci sono ancora dozzine di persone che potrebbero venire e testimoniare''.
In particolare, Schiff ha detto che la figlia di Donald Trump, Ivanka, e suo marito, Jared Kushner, potrebbero essere essere invitati a testimoniare, aggiungendo , tuttavia, che la scelta dei testimoni è determinata dai rappresentanti repubblicani, che intendono completare rapidamente l'indagine.
Steve Bannon ha lasciato la Casa Bianca la scorsa estate, ma è rimasto un alleato di Donald Trump fino alla pubblicazione di ''The Fire and Fury: Inside the Trump White House'', la scorsa settimana, dove gli sono attribuite feroci critiche nei confronti dei più stretti collaboratori del presidente, a partire dal figlio, Donald jr, e del genero.
All'inizio di questa settimana, si è dimesso da presidente del sito ultra-conservatore di Breitbart.