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Catalogna: dopo il referendum indipendentista crollo del turismo

I dati elaborati dall'Organizzazione mondiale del turismo. Particolari preoccupazioni per il settore del turismo congressuale, che ha sempre avuto Barcellona come meta preferita

Una strada di Barcellona con bandiere catalane e nazionali
Una strada di Barcellona con bandiere catalane e nazionali

globalist

10 Gennaio 2018 - 11.03


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Non saranno contenti i fautori catalani dell’Indipendenza dopo che il nuovo segretario generale dell’Organizzazione mondiale del turismo, Zurab Pololikashvili, ha dichiarato oggi che la Catalogna ha registrato un calo del turismo tra il 15% e il 20% nell’ultimo trimestre dell’anno, a causa dell’instabilità politica.
Nel suo primo intervento pubblico come segretario generale dell’Unwto, carica cui è stato chiamato dal primo gennaio, Pololikashvili si è mostratocomunque ottimista riguardo alla ripresa del turismo catalano durante l’anno in corso, una volta che situazione politica nella regione torni alla normalità
Il segretario generale dell’Unwto spera che la Catalogna riprenda presto il tasso di crescita che aveva prima della crisi politica e ha espresso il suo sostegno alla Spagna, in particolare all’attività turistica nella regione.
Il Segretario di Stato per il Turismo, Matilde Asían, ha affermato che l’instabilità politica che sta attraversando la Catalogna ha avuto il suo impatto negativo sull’arrivo di turisti internazionali nella regione, con cadute del 4,7% ad ottobre e 2,3% a novembre, rispetto alla crescita nel resto della Spagna.
Matilde Asían si è detta particolarmente preoccupata per l’evoluzione del turismo congressuale in Catalogna a causa dell’importanza della destinazione, in particolare di Barcellona, ​​in questo segmento turistico.

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