Riesplode la violenza in Casamance, massacrati tredici giovani andati a fare legna

Nel Senegal una banda di una quindicina di uomini armati ha sparato contro di loro non appena li ha visti. Sette i feriti, un solo ragazzo è riuscito a scappare indenne

Soldati senegalesi

Soldati senegalesi

globalist 7 gennaio 2018

Riesplode la violenza, dopo un periodo di relativa calma, nella regione della Casamance, nel sud del Senegal, interessata da oltre trent'anni da pulsioni indipendentiste, dove in una foresta sono stati uccisi, a colpi d'arma da fuoco, tredici giovani. Altri sette sono rimasti feriti mentre un altro è riuscito a scappare.

La strage è accaduta in una foresta nei pressi del confine con la Guinea-Bissau, una ventina di chilometri dalla capitale, Ziguinchor, regione agricola e turistica separata dal resto del Senegal dal Gambia.
''Erano andati a raccogliere legna quando sono caduti nell'imboscata di una banda armata composta da quindici individui, che hanno sparato immediatamente'', ha detto il colonnello Abdou Ndiaye. L'esercito senegalese ha dispiegato una compagnia di circa 150 paracadutisti, equipaggiati con veicoli, per evacuare le vittime e dare la caccia ai responsabili dell'attacco.
I cadaveri sono stati portati all'obitorio dell'ospedale regionale di Ziguinchor, dove sono stati trasferiti anche i feriti, raggiunti dalle famiglie.


I ragazzi avrebbero superato la zona cuscinetto che separa le posizioni dell'esercito senegalese da quelli dei separatisti armati del Movimento delle Forze Democratiche della Casamance.