Egitto: detenuto muore torturato, scontri tra polizia e manifestanti

Gli autori della protesta respingono la tesi della polizia che il giovane sia deceduto dopo una rissa con altri reclusi. Nove feriti e venti arrestati.

Scontri tra manifestanti e polizia dopo la morte di un detenuto

Scontri tra manifestanti e polizia dopo la morte di un detenuto

globalist 6 gennaio 2018

Scontri tra dimostranti e polizia si sono registrati questa mattina, prima dell'alba, davanti a una stazione di polizia del Cairo, dove è morto un giovane arrestato il giorno. Gli scontri, davanti alla stazione di polizia di Mokattam al Cairo, hanno havuto un bilancio di nove persone ferite e 20 persone arrestate, secondo fonti delle forze di sicurezza.
I manifestanti hanno dato fuoco a pneumatici e automobili, rendendo necessari l'intervento dei pompieri.
Il giovane deceduto, soprannominato "Afroto", era stato arrestato ieri mattina con l'accusa di traffico di droga. I manifestanti hanno accusato la polizia di essere responsabile della sua morte. Ma, secondo le fonti della sicurezza, il giovane è morto in conseguenza delle ferite subite in una rissa con altri detenuti.
La calma è tornata sabato mattina dopo che il direttore della sicurezza del Cairo ha promesso alla popolazione un'inchiesta imparziale, impegnandosi a non coprire alcun coinvolgimento provato della polizia.
Il pubblico ministero ha completato l'esame esterno del corpo e ha richiesto un'autopsia.
Le organizzazioni di difesa dei diritti umani accusano regolarmente la polizia e l'intelligence di abusi e torture di detenuti, dopo la rimozione del presidente islamista Mohamed Morsi nel 2013.
Il presidente Abdel Fattah al-Sisi, capo dell'esercito al momento del rovesciamento di Morsi, ha promesso di rafforzare la lotta contro gli abusi della polizia, assicurando al contempo che essi non riguardano tutte le forze ordine.