Congo: militari congolesi ed ugandesi uccidono un centinaio di ribelli dell'Adf

Tra i combattenti neutralizzati anche i presunti autori del massacro di 15 Caschi blu tanzaniani dell'inizio di dicembre

Operazione anti-guerrigli in Congo

Operazione anti-guerrigli in Congo

globalist 28 dicembre 2017

Oltre un centinaio di guerriglieri (tra i quali ci sarebbero anche quelli che all'inizio di dicembre hanno massacrato 15 Caschi blu tanzaniani nella Repubblica democratica del Congo) ) sono stati uccisi, in territorio congolese, nel corso di una operazione condotta congiuntamente da militari dell'Rdc e dell'Uganda. A rendere nota l'operazione è stato l'Esercito ugandese.

Secondo il comunicato, le forze congiunte hanno attaccato otto "campi nemici" nel Congo orientale, con raid aerei ed artiglieria.
Secondo il vertice dell'esercito ugandese, tra i ribelli neutralizzati ci sono i responsabili dell'uccisione dei Caschi blu tanzaniani. I ribelli farebbero parte dell'Alleanza delle forze democratiche, gruppi combattenti armati che, dal 2013, hanno lanciato in Congo una serie di attacchi contro la popolazione civile, costringendo migliaia di persone a fuggire in Uganda per scampare a rapimenti e uccisioni indiscriminate.
"L'ADF era anche responsabile di brutali attacchi a donne e bambini in diversi villaggi, tra cui atti di decapitazione, mutilazione e stupro", si legge nel comunicato. "Negli ultimi anni, l'ADF ha aumentato il proprio numero rapendo e reclutando bambini, anche di 10 anni, per farli diventare soldati contro il governo ugandese''.
L'Uganda sta compiendo diverse operazioni lungo i suoi confini "per impedire ai terroristi di intrufolarsi nel nostro territorio". "Se cercano di attaccare i nostri villaggi di confine, le Forze di difesa del popolo ugandese non esiteranno a perseguirli nei luoghi da cui provengono'', ha detto il portavoce dell'esercito ugandese.