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Battutaccia sessista del presidente afghano: poi le scuse

Ashraf Ghani aveva detto che alcuni suoi contestatori avrebbero dovuto indossare il velo di una donna

Ashraf Ghani
Ashraf Ghani

globalist

3 Dicembre 2017 - 18.31


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Con tutto il caos che c’è stato in Afghanistan quando (ricordate?) si diceva che la “liberazione” del paese serviva a combattere il terrorismo e a restituire dignità alle donne oppresse dal burqa dei talebani, ci mancavano solo le battutacce: il presidente afghano Ashraf Ghani ha chiesto scusa alle donne per una gaffe sul velo, ritenuta sessista.
Rispondendo alle accuse secondo cui alcuni funzionari del governo avrebbero legami con l’Isis, ieri Ghani ha detto che chi lo sostiene dovrebbe mostrare delle prove oppure «indossare il velo di una donna». Una frase che a molti è suonata offensiva, come se essere donna fosse una “diminuzione” di cui vergognarsi e che ha fatto insorgere attivisti della società civile e alcuni membri del governo.
Il gruppo Free Women Writers, che sostiene le scrittrici in Afghanistan, ha scritto su Facebook: «Quale speranza per le donne afghane quando il loro presidente pensa che essere una donna sia imbarazzante?». «Fiera di indossare il velo», ha twittato la parlamentare Fawzia Koofi.
Ghani si è quindi scusato oggi, sostenendo che le sue parole sono state fraintese. «Il presidente è un forte sostenitore dei diritti delle donne e ha adottato misure importanti per rafforzare e proteggere la loro posizione dall’inizio del suo mandato», si legge in una nota del palazzo presidenziale secondo cui Ghani ha usato «un detto comune che non ha mai voluto offendere il posto di grande valore delle donne nel Paese».

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