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Svolta nel Russiagate, Flynn: sono pronto a testimoniare contro Trump

L'ex consigliere alla sicurezza è accusato di aver mentito all'Fbi sui suoi contatti con la Russia. Oggi è comparso davanti ai giudici di New York

Michael Flynn
Michael Flynn

globalist

1 Dicembre 2017 - 16.35


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Una svolta che potrebbe essere il primo passo per la messa in Stato d’accusa; Michael Flynn sarebbe pronto a testimoniare contro Donald Trump. Lo riporta Abc citando alcune fonti, secondo le quali Flynn potrebbe dire che Trump gli avrebbe chiesto di contattare i russi. L’ex consigliere alla sicurezza nazionale del presidente americano è accusato di aver mentito all’Fbi sui suoi contatti con la Russia nell’ambito delle indagini sul Russiagate. L’uomo, che è incriminato per false dichiarazioni rese all’Fbi, stamane ha deposto davanti ai giudici di New York.

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Due sono i colloqui tra l’ex consigliere per la sicurezza nazionale dell’amministrazione Trump, Michael Flynn, e l’ex ambasciatore russo Sergei Kislyak finiti nel mirino del procuratore speciale che indaga sul Russiagate. Due incontri avvenuti il dicembre scorso durante la transizione presidenziale e sui quali Flynn avrebbe mentito all’Fbi. Nel primo colloquio incriminato l’ex generale avrebbe fatto pressioni sull’ambasciatore russo per aiutare gli Usa e Israele ad ‘uccidere’ in Consiglio di sicurezza una risoluzione di condanna degli insediamenti in territorio palestinese.

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Nella seconda conversazione Flynn avrebbe invece chiesto a Mosca di evitare una escalation nei rapporti con Washington, in risposta alle sanzioni verso la Russia annunciate dalla amministrazione Obama. Sanzioni legate alle interferenze del Cremlino sulle elezioni presidenziali americane.

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La dichiarazione di colpevolezza di Flynn
Michael Flynn, ex consigliere per la Sicurezza nazionale del presidente Donald Trump, ha spiegato che la sua decisione di dichiararsi colpevole di aver mentito all’Fbi e di collaborare con le indagini sul Russiagate è stata presa “nell’interesse della mia famiglia e del nostro Paese”. In una dichiarazione, diffusa dai legali che rappresentano Flynn, questi dichiara che è stato “doloroso sopportare” le “false accuse di tradimenti e altri atti oltraggiosi”.

La Casa Bianca prepara la difesa
I legali della Casa Bianca hanno detto che l’ammissione di colpa da parte di Michael Flynn non implica il coinvolgimento di nessun altro. Oggi l’ex consigliere per la sicurezza nazionale di Donald Trump ha detto di essere colpevole di aver mentito all’Fbi, sostenendo di non aver mai incontrato l’ambasciatore russo in Usa, Sergey Kislyak. Abc News ha scritto che Flynn davanti ai giudici federali avrebbe sostenuto di essere stato spinto da “un importante funzionario” del team di transizione di Trump a incontrare l’ambasciatore russo.

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