Uccisa e fatta a pezzi: ritrovato un braccio di Kim Wall

La giornalista era stata uccisa dall'inventore danese Peter Madsen a bordo del sottomarino. Il corpo gettato in acqua. Ora è stata recuperata l'ultima parte

Kim Wall e Peter Madsen
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29 Novembre 2017 - 20.04


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Ultimo capitolo di una tragedia devastante: «Pensiamo che tutte le parti del corpo siano state ritrovate». La polizia danese ha comunicato i risultati delle ricerche relative all’uccisione di Kim Wall, la giornalista svedese scomparsa durante l’intervista all’inventore danese Peter Madsen a bordo del sottomarino di quest’ultimo. Lo riporta Afp.
Da ultimo è stato ritrovato un braccio nella zona dove i sommozzatori avevano ritrovati le altre parti del corpo della donna, nella baia di Køge, a 50 km a sud di Copenaghen. Negli scorsi giorni erano stati portati alla luce il braccio sinistro, le gambe, ancora prima il dorso e la testa.
La 30enne si era imbarcata a bordo del sottomarino il 10 agosto e da quel giorno non si avevano avuto più sue notizie. L’inventore è stato accusato di omicidio l’11 agosto. A fine ottobre ha confessato tutti i dettagli dell’uccisione.

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