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La 'comprensiva' giustizia francese: condanna lieve per un docente che frequentava una 14enne

Il professore, 31 anni, ha avuto la sospensione della pena. Il rapporto, nato su Instagram e durato cinque mesi, era diventato anche sessuale in giugno.

Abusi
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globalist

28 Novembre 2017 - 10.01


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Diciotto mesi di reclusione, con sospensione condizionale della pena: è stata molto lieve, quasi irrisoria, la condanna del tribunale di Fontainebleau nei confronti del trentunenne professore di matematica che per cinque mesi ha intrattenuto una relazione sessuale con una sua ex alunna, di appena 14.
I giudici lo hanno riconosciuto colpevole di abuso sessuale ed evidentemente hanno ritenuto sincero il suo ribadito pentimento. Il tribunale ha assolto l’imputato dall’accusa di corruzione di minore di età inferiore ai 15 anni, ritenendo non accertata la sussistenza della “perversione alla sessualità”.
Le dichiarazioni rese dell’uomo in udienza avrebbero forse meritato una attenzione maggiore perchè definiscono un quadro del rapporto tra docente ed alunna quanto meno ambiguo. “Quando ero in sua presenza – ha detto – era solo la mia ragazza, non la mia studentessa o una ragazza di 14 anni (…). Ci siamo amati e siamo stati abbastanza felici insieme “. Una tesi che non aveva affatto convinto il pubblico ministero che aveva chiesto una condanna a cinque anni di reclusione, due dei quali sospesi.
Secondo quanto accertato dagli inquirenti, l’insegnante ha fatto sesso con la quattordicenne per un periodo di cinque mesi, prima che la storia fosse scoperta dal patrigno della ragazza. L’uomo ha allora prelevato il docente e lo ha costretto a seguirlo al commissariato. Vicenda per la quale il patrigno della vittima è stato denunciato per violenza privata e sequestro di persona.
Professore ed allieva (era stata una sua studentessa nel precedente anno scolastico) avevano allacciato una fitta corrispondenza su Instagram, divenuta una vera e propria relazione, anche sessuale, in giugno.
“È una bambina, un fiore blu, crede nel grande amore, lui lo sa come insegnante, l’ha usato per sedurre mia figlia”, ha detto la madre dell’adolescente. “Per me è un predatore sessuale”, ha aggiunto, dicendosi “molto delusa” dal fatto che l’indagine non è stata approfondita.
L’avvocato dell’adolescente, Margaux Mazier, si è detta rammaricata dal fatto che il processo sia stato “completato in quarantotto ore”:
“Non ci sono state indagini – ha detto Mazier – sul fatto che gli adulti del college fossero a conoscenza di questa situazione e non ne abbiano informato le autorità competenti, questo è il caso”.
Per l’avvocatessa “è stata considerata una semplice storia d’amore” quando “lui la seguiva per strada, dormiva davanti a casa sua”.
La parte civile ha chiesto un supplemento di indagini, con l’obiettivo di riaprire il processo.

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