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Torture e abusi in Libia: i medici di Pozzallo consegnano una lettera a Minniti

Gli operatori dell'hot spot hanno raccolto 2.600 testimonianze: cosa si fa per mettere fine ad uno dei capitoli più bui e atroci della storia recente?

Centri di detenzione Libia
Centri di detenzione Libia

globalist

25 Novembre 2017 - 17.44


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Non ci giriamo dall’altra parte. Ora non si tratta solo di voci ma di certezze: il team siciliano dei Medici per i Diritti Umani, in servizio nell’hot spot di Pozzallo, ha consegnato una lettera al ministro dell’Interno Marco Minniti durante la sua visita in città per le celebrazioni del quarantesimo della morte di Giorgio La Pira.
Prima di lasciare Pozzallo, il ministro ha visitato l’hot spot di Pozzallo dove ha ricevuto la lettera che riassume, attraverso alcune emblematiche testimonianze, le gravissime violazioni dei diritti umani che i migranti subiscono in Libia.
Si tratta di alcune delle oltre 2.600 testimonianze dirette raccolte dai medici, dagli psicologi e dagli operatori di Medici per i Diritti Umani negli ultimi tre anni.
Gli operatori chiedono di conoscere “quali iniziative il Governo italiano, l’Unione europea e la Comunità internazionale intendano porre in atto con urgenza per fermare le gravissime violazioni dei diritti umani descritte e per mettere fine ad uno dei capitoli più bui e atroci della storia recente”.

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