Napoli, Inter e Roma a passo di carica: sconfitta la Juve con la testa alla Champions

I bianconeri sconfitti nettamente dalla Sampdoria. I nerazzurri al secondo posto, mentre i giallorossi di Di Francesco sono in netta rimonta

Icardi esulta dopo il gol
Icardi esulta dopo il gol
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20 Novembre 2017 - 09.03


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La tredicesima giornata del campionato di serie A, che andrà in archivio questa sera con la partita tra Hellas Verona e Bologna (di nessun interesse per la parte alta della classifica), ha vissuto ieri i suoi momenti più importanti, con la sconfitta della Juventus e la vittoria dell’Inter. La vetta della classifica comincia ad assumere una immagine sempre più sorprendente, perché se, all’inizio del campionato, ci poteva stare un Napoli in vetta o quasi, di certo pensare l’Inter in seconda posizione poteva apparire azzardato. Ma la situazione è ancora molto fluida e sopratttutto condizionata da fattori esterni al campionato. Come, è il cao della Juventus, l’imminente impegno di Champions che ha indotto Allegri a scelte che, ma col senno di poi, si sono dimostrate azzardate.
La vittoria della Sampdoria è stata meritata e il punteggio finale di 3 a 2 non deve ingannare perché la Juve ha segnato le sue reti in pieno recupero. I blucerchiati non possono essere considerati più una sorpresa e di questo Allegri era ben consapevole, come lo era, d’altra parte anche della necessità di non spremere i suoi più del lecito.

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I bianconeri (come si usa dire sempre più speso per giustificare le sconfitte) dicono di essere stati puniti dagli episodi. Nel primo gol c’è stato di tutto: svirgolate, respinte corte e salti fuori tempo. Nel secondo, i difensori hanno srotolato un tappeto davanti a Torreira che ci ha messo del suo, con un tiro preciso e potente. Nel terzo una spinta avrebbe forse imposto un fischio a favore della Juve. Certamente episodi, ma accaduti in una partita che la Sampdoria ha condotto con lo spirito giusto, cosa che i bianconeri non possono dire.
Ora bisogna chiudere il capitolo (e cominciare comuque a preoccuparsi perché il distacco dalla vetta c’è, non incolmabile, ma c’è e si vede) e pensare alla Champions. Sorprende invece – ma sino ad un certo punto – quell’Inter lì al secondo posto, con prestazioni che crescono con il progredire del campionato. Il 2 a 0 all’Atalanta (falcidiata dalle assenze, comunque) è il frutto di una mentalità ben definita. Spalletti chiede ai suoi di essere ”stretti”, cosa facile a dirsi, ma un po’ più complicata da attuare. Ma i risultati ci sono e non bisogna farsi ingannare dal fatto che, come al solto, ci ha pensato Mauro Icardi (da cineteca il secondo gol di testa per tecnica e tempismo), perché è la squadra che acquista sicurezze, anche grazie – ma non solo – ai gol del suo capitano.
Ma la corsa alla Champiosn è tutt’altro che definita perchè le aspiranti sono ancora tante ed accreditate. La Roma, che marcia a livelli elevatissimi, resta in agguato – ed in attesa di andare a Genova a sfidare la Sampdoria – e la Lazio, pur se ridimensionata dalla sconfitta nel derby, con una vittoria tornerebbe in pista.
Resta malinconicamente lontano il Milan che comunque Montella e la dirigenza vedono in netta crescita. Sarà, ma farsi i complimenti da soli è esercizio da psichiatria.

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