Trump "l'animalista" colpisce ancora: ora si potrà sparare agli elefanti e farne dei trofei

Cancellata l'ennesima iniziativa ambientalista di Barack Obama. L'annuncio dato incredibilmente ad una conferenza di organizzatori di safari!

Donald Trump

Donald Trump

globalist 17 novembre 2017

Il grande cuore ambientalista di Donald Trump colpisce ancora perchè l'amministrazione americana si starebbe accingendo a cancellare il divieto, varato da Barck Obama, di importare negli Stati Uniti dei trofei di caccia che riguardano gli elefanti. Il divieto era in vigore dal 2014 ed ora Trump ha deciso che è arrivato il tempo di revocarlo, forse in questo in qualche modo condizionato dal fatto che i suoi figli, Eric e Donald jr, sono appassionati cacciatori e che spesso si sono fatti ritrarre in compagnia delle loro prede.
L'annuncio è stato dato incredibilmente nel corso della conferenza organizzata in Sudafrica proprio dal  Safari Club International Foundation, che, organizzando battute di caccia grossa in Africa, da anni lotta per la revoca del bando. E lo fa, indovinate un po?, insieme alla National Firearm Association, grande elettrice di Trump, alla quale sembra ormai disposto a concedere tutto. La prossima cancellazione del bando è stato confermato dall'Agenzia federale per la flora e la fauna.
Quindi, già nelle prossime ore, i cacciatori americani che hanno i soldi per volare in Africa a sparare agli elefanti potrebbero quindi farne dei trofei ed esibirli a casa.
Gli elefanti fanno parte dell'elenco che la legge americana considera una specie a rischio di estinzione e, quindi, da tutelare. Ma il legislatore - per la serie 'un colpo al cerchi e l'altro alla botte' - nelle pieghe del provvedimento ha lasciato una clausola che, in deroga, consente la caccia se le tariffe pagate per il tesserino di caccia vanno a beneficio della sopravvivenza di quella specie.
Secondo le fonti federali, citate dai media Usa, le autorità di Zambia e Zimbabwe si sono dichiarate a favore della revoca. Ora se una cosa del genere potrebbe essere credibile per lo Zambia, appare quanto meno difficile che le autorità dello Zimbabwe alle prese con una cosuccia da niente, un colpo di Stato dall'esito ancora da decifrare, possano avuto tempo e modo di interloquire con l'amministrazione Trump su un argomento vitale per le sorti del mondo intero, come la caccia all'elefante.
Tutto questo sta per accadere mentre da anni gli studiosi lanciano un allarme sul calo progressivo del numero di esemplari in Africa che, secondo il Great Elephant Center, nel 2016 è stato del 30 per cento, con un meno 6 per cento soltanto in Zimbabwe.