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Libano: il presidente Aoun chiede all'Arabia Saudita chiarezza sulla sorte di Hariri

Il sospetto è che l'ex premier si trovi prigioniero a Riad, dopo che la monarchia saudita lo ha costretto a dimettersi.

Saad Hariri
Saad Hariri

globalist

12 Novembre 2017 - 10.16


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Il presidente libanese Michel Aoun ha chiesto all’Arabia Saudita di spiegare le ragioni che impediscono all’ex primo ministro Saad Hariri di tornare a Beirut, dopo il moltiplicarsi di voci secondo le quali si trova ristretto in una condizione di cattività nella cpaitale saudita, Riad.
In una dichiarazione, il presidente Michel Aoun dice di sperare che l’Arabia Saudita “con cui abbiamo rapporti fraterni e una lunga amicizia, chiarisca le ragioni che impediscono il ritorno del primo ministro Hariri”.
Il presidente Aoun ha anche detto che tutto ciò Hariri ”ha detto o potrebbe dire non riflette la realtà”, dopo che una settimana fa si è dimesso dall’incarico adducendo timori per la sua vita a causa del clima politico che si è determianto in Libano.
Secondo fonti vicine al governo libanese, Beirut sospetta che l’ex primo ministro sia stato arrestato e tenuto contro la sua volontà in Arabia Saudita, da dove ha annunciato le sue dimissioni.
“Il Libano non accetta che il suo primo ministro si trovi in ​​una situazione che viola i trattati internazionali e le regole normali di relazioni tra Stati”, ha dichiarato Michel Aoun.
La crisi libanese rientra nella crescente tensione tra l’Arabia Saudita, guidata da una monarchia sunnita, e l’Iran sciita. Secondo il regno saudita, Hariri si è dimesso perché lo sciita libanese Hezbollah, un’organizzazione sostenuta da Teheran, ha ormai assunto il controllo del Paese. Da parte sua, Hezbollah accusa Riad di avere arrestato Hariri e di averlo costretto a dimettersi per destabilizzare il Libano.

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