Basta armi negli Stati Uniti: ditelo voi perché noi siamo stati uccisi

Bryan e Karla Holcombe sono morti nella strage di Sutherland Springs. Otto componenti della famiglia hanno perso la vita. Compreso il nipotino di un anno

Bryan Holcombe e sua moglie Karla

Bryan Holcombe e sua moglie Karla

globalist 7 novembre 2017

Lui si chiamava Bryan Holcombe era un pastore associato della First Baptist Church di Sutherland Springs nel Texas.
Lì, nella chiesa, Bryan è stato colpito a morte da Devin Kelley, l'ex militare armato con un fucile d'assalto che aveva litigato con la suocera e voleva vendicarsi uccidendo i fedeli della chiesa a cui apparteneva.
Accanto a Bryan c'era la mooglie Karla, anche lei colpita a morte. Lì vicino c'era Marc Daniel Holcombe, figlio della coppia, ucciso mentre teneva in braccio il piccolo Noah Holcombe, suo figlio e nipote di Bryan e Karla.
Nella strage di Sutherland Springs otto componenti della famiglia Holcombe sono stati uccisi.
Nel nome di queste povere vittime della violenza cieca in un paese dove praticamente tutti possono compare armi - comprese armi da guerra - ancora più alto si sta levando il grido di fermare l'osceno commercio di armi. Un business insanguinato che domina la politica degli Stati Uniti e non solo.
Quanti altri innocenti dovranno morire?