Lei bianca, lui nero: raid dei neonazisti americani contro una coppia 'mista'

Lei bianca, lui nero: circondati da una banda di suprematisti bianchi inferociti. La ragazza è stata colpita al volto con un pugno. Chi sono i gruppi dietro questa brutta storia

Suprematisti bianchi negli Usa

Suprematisti bianchi negli Usa

globalist 30 ottobre 2017

Una donna bianca e il suo compagno, un uomo nero, sono stati aggrediti da un gruppo di neo-nazisti in Tennessee dopo la manifestazione White Lives Matter del gruppo neonazista dei suprematisti bianchi. La ragazza e il suo fidanzato stavano mangiando in un ristorante a Brentwood, quando un gruppo di circa 20-30 uomini, vestiti di nero, sono entrati nel locale e hanno cominciato a insultarli. Il gruppo veniva da una manifestazione a Shelbyville, a circa 50 miglia di distanza.
Secondo la polizia di Nashville le provocazioni sono iniziate quando uno del branco ha chiesto alla donna di "indovinare" chi erano. Poi le hanno detto, insistentemente, di lasciare "il negro" e di unirsi a loro.


La ragazza, a quel punto, nel tentativo estremo di evitare il peggio è uscita fuori dal locale per parlare con la gang. "C'erano anche altre donne - ha detto la ragazza - quindi ho provato a ragionare almeno con loro. Ma a quel punto è arrivato un uomo sui trent'anni, mi ha colpita con un pugno in faccia".


La vittima in una dichiarazione a Fox News ha detto che lei e il suo sono "veramente tristi" per quanto hanno visto e sentito. Alla manifestazione, accanto al Nationalist Front era presente il movimento neo-fascista Traditionalist Worker Party (TWP), il National Socialist Movement (NSM), e  la Lega Neo-Confederata del Sud. Una summa delle conventicole razziali dei suprematisti bianche negli States.
Lo slogan più gettonato è stato ancora una volta di stampo antisemita: "Gli ebrei non prenderanno il nostro posto".