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Vola Lazio vola. Le Pagelliadi

Nel turno infrasettimanale valido per la decima di Campionato il mister laziale mette nella mischia la squadra vittoriosa domenica contro il Cagliari

Vola Lazio vola. Le Pagelliadi

Francesco Troncarelli

26 Ottobre 2017


Preroll

Bologna-Lazio  1-2

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8 a Lupo Alberto

Middle placement Mobile

E stata una vittoria pesantissima quella della Lazio a Bologna, che va al di là dei te punti conquistati sul campo. La formazione allenta da Inzaghi si è dimostrata infatti più forte di tutto e ha colto il quinto successo consecutivo suonandosela e cantandosela da sola (gol e autogol), con l’aggiunta di ben quattro pali di contorno che fanno capire chiaramente quale è stato l’andamento del match. Protagonista di questo ennesimo successo esterno, il ciuffo biondo che fa impazzire il mondo, salito in cattedra con intelligenza tattica, colpi di tacco e lanci calibrati che hanno entusiasmato il popolo biancoceleste. Avanti Lazio, siamo con te, adesso più che mai.

Dynamic 1

7+ a monsignor Milingo

Subito in gol. Un esordio col botto. Il sergente ha messo sull’attenti i rossoblu Giulietta Masina e l’ultimo immortale Higlander ed ha bruciato con un gran gol donna Assunta Mirante. Un trionfo che ha dato il via al dominio assoluto del campo e del gioco (primo tempo). Poi nella ripresa, un po’ si è ammosciato come Filippo Bisciglia a “Tale e quale”, un po’ si è limitato a contenere insieme ai compagni, il ritorno degli avversari, né più né meno di Renzi con le contestazioni al suo arrivo nelle stazioni.

Dynamic 2

7 all’Olandese volante

Il perno del reparto arretrato. Come Bruno Vespa col suo plastico nella seconda serata Rai. Ha guidato i colleghi con autorità e vigoria atletica spazzando e impostando a piacimento. Dall’oroscopo di Branko la Luna consiglia: se avete qualcuno che fa bene il suo dovere, tenetevelo stretto e non lasciatevelo sfuggire. “E chi vuol capire capisca sta frecciata alla distanza, gombrendi l’imbortanza? (cit. Mario Pio-Alberto Sordi).   

Dynamic 3

7- a veni, vidi, Lulic al 71°

Fenomeno vero. E non potrebbe essere altrimenti co’ quei piedi alla Charlot che se ritrova. Ha segnato de qua e de là, dando un senso (de strizza vera) ad una vittoria annunciata e troppo facile. Capitano sei unico pe’ i casini che combini. Come Gabriele Cirilli.

Dynamic 4

6 e tre quarti a Lucas 2 (quello vero)

Monumentale. Talmente monumentale che lo piazzeranno al Gianicolo al posto di Garibaldi.

Dynamic 5

6 e mezzo a Bastos e avanzos e Innamoradu

Più forte di Salvini a destra il primo, insuperabile più di Tonno Nostromo l’altro. Dio li fa e poi li accoppia. Altro che Fedez e la Ferragni.

6 e mezzo a Sylva Stakoshina

Il suo l’ha fatto. Come Amadeus ai “Soliti ignoti”. E bene. Come Amadeus appunto.

6+ a Marussic? No, dormo in piedi

All’inizio si è involato, poi si ì involuto. Alla fine si è involtino. E senza sugo.

6+ a c’ pienz tu Cirù?

Lo dobbiamo condannare perché ha preso tre pali (rigore compreso) e per una volta j’ha detto male? Chi ha il coraggio di rispondere sì, se farà un’overdose col trio allegria, Gigi Marzullo, Fabio Fazio e Neri Marcorè. Buonanotte.  

6+ a Nani Moretti

Piedi fatati, ritmi blandi, movenze felpate. Diciamo una bossa nova in tempi di elettropop. Ma se ingrana la quarta è sicuro che s’annamo a divertì, Nanì, Nanì…

6 a dillo a Parolo tuo

Tanto fumo e poco arrosto. Avete presente Roberto Giacobbo?

6 a Lukakau Meravigliau

A un certo momento, durante uno dei suoi scatti a razzo, le treccine rasta gli si sono ritorte contro e sono calate sui suoi occhi. E so’ finiti i giochi. Come per Predolin al “Grande Fratello”.       

Appunti di gioco

di Roberto Taglieri

Mercoledi, 25 ottobre 2017

Al “Dall’Ara” la Lazio fa sette. Nella sfida contro il Bologna il primo tempo è dominato dai biancazzurri, che siglano due reti con Milinkovic e Lulic; i rossoblu accorciano nella ripresa con un’autorete di Lulic, ma la truppa di Inzaghi riesce a strappare ugualmente la settima vittoria consecutiva: 1-2 il risultato finale. Nel turno infrasettimanale valido per la decima di Campionato il mister laziale mette nella mischia la squadra vittoriosa domenica contro il Cagliari: solo Radu è mezzo influenzato ma gioca ugualmente. Il Bologna invece è senza Gonzalez, Torosidis e Mbaye; Donadoni si affida a una difesa con  Krafth, De Maio, Helander e Masina, davanti Verdi, Destro e Krejci. Biancazzurri che nel prepartita indossano una maglia con su impressa la foto di Anna Frank, dopo le riprovevoli vicende che hanno coinvolto alcuni tifosi domenica passata. E’ comunque una partita difficile per la Lazio, che parte un po’ contratta ma al primo affondo la butta dentro. E’ Milinkovic a centrare la porta appoggiando col destro in rete un cross dalla trequarti di Lulic. Una Lazio micidiale, che al 16’ colpisce un palo con Ciro Immobile, che scarta anche Mirante ed è sfortunato nella circostanza. I biancocelesti sono messi in campo in maniera ordinatissima, non concedono nulla agli avversari ed al 19’ hanno tra i piedi il colpo del ko. Marusic è bravo a vincere un duello in area, nel prosieguo dell’azione Masina aggancia Milinkovic e Massa decreta il rigore. Va alla battuta Immobile, che sbaglia colpendo il palo interno e fallisce un’opportunità enorme per chiudere l’incontro. La Lazio ed alla mezz’ora raddoppia con Lulic, complice un’uscita sconsiderata di Mirante, che riceve da Leiva e di testa con un pallonetto  mette nel sacco a porta vuota.  Al 35’ Immobile si ritrova ancora a tu per tu col portiere e sfiora il palo; direttamente dal calcio d’angolo seguente ancora un palo, il quarto della serata, da parte di Leiva che impreca alla sfortuna. L’unica opportunità rossoblu al 39’ è di Destro, che impegna Strakosha in una parata a terra. Nagy sostituisce Donsah prima della fine del primo tempo, dominato in modo assoluto dai biancazzurri. Nella ripresa arriva subito l’autogol sfortunato di Lulic, che per anticipare Pulgar mette nella sua porta e il Bologna accorcia in modo fortunoso. L’atteggiamento laziale è più rinunciatario e ciò dà coraggio ai padroni di casa, che al 57’ sfiorano il pari di testa con Masina. Al 63’ rientra dopo una lunga assenza Lukaku, che prende il posto di un Lulic sempre generoso ma nervosissimo al momento della sostituzione. I biancocelesti sembrano avere meno energia, il Bologna ci prova ma senza successo: esce Luis Alberto per Nani nell’ultimo quarto di gioco, in cui la Lazio non riesce a dare pressione al suo gioco e un po’ in affanno tiene botta agli ultimi ritorni rossoblu. Ma non succede quasi nulla sino al 90’ quando Parolo solo davanti al portiere si divora la terza rete in modo incredibile, Il pressing del Bologna frutta solo 3 calci d’angolo prima del fischio finale di Massa, che sancisce la vittoria dei biancazzurri.  Un primo tempo sublime, stradominato dalla  Lazio, che poi nella ripresa tira i remi in barca e rischia molto. I biancazzurri comunque, più forti delle polemiche ed oltre ogni rosea aspettativa si aggiudicano la quinta vittoria in trasferta, dodicesima in quattordici gare. Terzo posto per la squadra di Inzaghi, che a quota 25 prosegue la sua striscia sorprendente e si la lancia a capofitto nella lotta Champions.

BOLOGNA   LAZIO    1-2        4’Milinkovic  28’ Lulic  50’ Lulic (a)

BOLOGNA: Mirante, Krafth, De Maio, Helander, Masina, Donsah (43’ Nagy), Pulgar, Crisetig (70’ Falletti), Verdi, Destro, Krejci (79’ Okwonkwo).  All: Donadoni

LAZIO: Strakosha, Bastos, De Vrij, Radu, Marusic (88’ Patric), Leiva, Parolo, Milinkovic, Lulic (63’ Lukaku), Luis Alberto (73’ Nani), Immobile.  All: Inzaghi

Arbitro Massa

 

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