Povertà in Serbia: sempre più disperati mettono in vendita il rene sul web

La somma richiesta per un rene oscilla tra 30 mila e 40 mila euro: la denuncia del quotidiano Kurir

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23 Ottobre 2017 - 20.39


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Traffico di organi? Se ne è sempre parlato ed è uno dei volti della povertà: in Serbia cresce il numero di persone che, afflitte da gravi problemi finanziari, mettono in vendita un proprio rene.
«Terribile – Fiorisce il commercio di organi su internet», titola oggi il quotidiano belgradese Kurir, secondo cui la somma richiesta per un rene oscilla tra 30 mila e 40 mila euro.
«Solo negli ultimi due mesi almeno quattro disperati hanno deciso di vendere un rene», scrive il giornale che riporta alcuni degli annunci online apparsi di recente su siti per compravendita. «Ho quattro figli piccoli, siamo in una difficile situazione economica, mio fratello è gravemente malato. Se a qualcuno servisse un rene sarei molto grato», scrive un offerente citato dal Kurir che chiede 30 mila euro.
«Sportivo, assolutamente sano, 27 anni, vende urgentemente un suo rene per esigenze finanziarie legate alle cure di sua madre», si legge in un altro annuncio riportato dal giornale.
In Serbia è proibito il commercio di organi, ed è solo possibile che un familiare doni l’organo per un trapianto.

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