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Usa, l'integerrimo politico anti-abortista chiede all'amante di abortire

La storia di Tim Murphy deputato repubblicano è diventata pubblica: non si ripresenterà a fine mandato

Tim Murphy deputato repubblicano del Congresso degli Stati Uniti
Tim Murphy deputato repubblicano del Congresso degli Stati Uniti

globalist

5 Ottobre 2017 - 20.08


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Ricordate il film Il Moralista con Alberto Sordi? Di giorno faceva il fustigatore dei costumi, la notte gestiva i lovali notturni pieni di donnine e travestiti.
Sembra la storia di Tim Murphy deputato repubblicano del Congresso degli Stati Uniti, che condannava l’aborto. Eppure, solo una settimana prima aveva suggerito all’amante Shanno Edwards di abortire quando lei gli aveva detto che temeva di essere incinta.
«E tu ti fai zero problemi a postare dappertutto la tua presa di posizione antiabortista mentre settimana scorsa non ti sei fatto problemi a chiedermi di abortire», ha scritto Edwards il 25 gennaio scorso al politico 65enne in un sms ottenuto e pubblicato questa settimana dal Pittsburgh Post-Gazette.
Il rappresentante della Pennsylvania aveva ammesso l’incoerenza. «Capisco quello che dici a proposito dei miei messaggi per la Marcia per la vita», rispondeva, ma continuava: «Non li ho scritti io, lo fa il mio staff. Io li ho letti e ho provato imbarazzo. Ho detto al mio staff di non scriverne più».
Nel post di Facebook del 24 gennaio scorso, Murphy criticava il fatto che gli Stati Uniti fossero «uno dei soli sette Paesi al mondo» a permettere l’aborto anche oltre le 20 settimane, ma esprimeva anche considerazioni negative sull’interruzione di gravidanza in generale: «Spero che torniamo a essere una nazione impegnata a onorare la vita dal momento del concepimento e ad assicurare che i soldi dei contribuenti non siano mai spesi per interrompere la vita prima ancora che inizi», scriveva.
La gravidanza dell’amante di Murphy si era poi rivelata una preoccupazione infondata, ma la scoperta della loro relazione da parte del marito della donna aveva portato al loro divorzio e all’obbligo, per il politico conservatore, di ammettere pubblicamente l’affaire. Ora, la pubblicazione degli sms sulla richiesta fatta a Edwards di abortire gli ha dato il colpo di grazia. Senza spiegare le motivazioni del suo gesto o accennare alla sua storia extraconiugale o al messaggio, Murphy ha fatto sapere che dopo la fine del suo mandato non si ricandiderà per la Camera dei rappresentanti.

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