Alla fine anche la Banca di Spagna, davanti all’evidenza (ieri la borsa di Madrid ha perso il 2 per cento, la peggiore in Europa), non ha potuto che riconoscere, ed è la prima volta, che la tensione politica, generata dalla questione catalana, è un rischio per l’economia.
La svolta di Barcellona, con il referendum e tutto quello che sta accadendo in queste ore, sta spingendo i vari istituti di credito a mettere in campo i loro centri studi per definire gli scenari futuri e le previsioni non sempre concordano, non sulla delicatezza dell’attuale contingenza, quanto su come il ‘sistema Spagna’ saprà trovare le opportune contromisure,.
Valentin Pich, presidente del Consiglio generale degli economisti, non si sbilancia troppo. ricordando come la Spagna ”sia stata tradizionalmente un esempio da seguire per la stabilità istituzionale che ha mostrato in oltre 40 anni”.
“Le tensioni non sono mai buone per l’economia, non tanto perché smette la crescita, ma anche per le opportunità perse. Per proseguire con questo ciclo di crescita economica – sostiene Pich – ciò di cui il nostro Paese ha bisogno è che le aziende crescano e attraggano più investimenti e per raggiungere questo obiettivo la stabilità è auspicabile”.
Pich sottolinea come, in queste settimane, si sia cercato di ”evitare il panico”, ma ”se la tensione continua ad aumentare nel breve e medio termine, questo può essere terribile; soprattutto a causa della diffidenza che genera in termini economici e della disaffezione della popolazione verso le istituzioni “.
Il Consiglio generale degli economisti, da parte sua, ricorda che, dato il peso della Catalogna per popolazione e PIL, una ripresa della crisi politica certamente punirà l’attività.
Da parte sua, il direttore delle statistiche e delle analisi di Funcas, Raymond Torres, avverte che le proiezioni macro saranno riviste verso il basso nei prossimi giorni senza prendere in considerazione il conflitto catalano.
Le tensioni affossano la Borsa di Madrid. Gli economisti, senza accordo situazione a rischio
La questione catalana -come concordano molti analisti - è diventata molto pericolosa per l'economia spagnola. dopo 40 anni di fiducia nelle istituzioni.

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globalist Modifica articolo
5 Ottobre 2017 - 09.07
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