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Trump sull'accordo con l'Iran ha un'idea, ma non la svela

Lo stesso segretario di Stato, Tlllerson, resta molto vago, anche dopo l'incontro con il collega iraniano Zarif

Donald Trump
Donald Trump

globalist

21 Settembre 2017 - 10.34


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Donald Trump, sul dossier nucleare iraniana, ha preso una decisione, ma se la tiene per sè, non rivelandola – versione ufficiale, che appare abbastanza inverosimile – nemmeno ai suoi più stretti collaboratori.
Uscendo dall’incontro che ha avuto com il leader palestinese Abu Abbas, Trump ai cronisti che detto solo ”ho deciso”. Ma non spiegando verso quale direzione la sua decisione andrà.
Ieri, dopo le bordate contro l’accordo lanciate in più occasione da Trump e da qualche esponente dell’Amminstrazione, c’è stato il primo contatto ufficiale con l’Iran. Il segretario di Stato americano Rex Tillerson ha infatti incontrato il suo collega iraniano, il ministro degli Esteri Mohammad Javad Zarif, al quale, pare, non ha fatto capire nulla su quello che ha in testa il presidente, che non si sarebbe confidato nemmeno con l’alleata europea preferita, la britannica Theresa May.
Secondo la Nbc, Trump potrebbe bocciare la cosiddetta certificazione sull’accordo.Cosa che getterebbe la palla nel campo del Congresso, chiamato, entro 60 giorni, a decidere se imporre nuovamente all’Iran le pesanti sanzioni cancellate in base all’accordo. Una strategia per indurre gli alleati europei a tornare a discutere nuove misure e quindi spingere l’Iran a tornare al tavolo delle trattative. Ipotesi che il presidente iraniano Hassan Rouhani ha escluso tassativamente. Davanti all’Assemblea generale dell’Onu, Rouhani ha dato prova di senso pratico dicendo, rispetto all’accordo, ”non saremo noi i primi a violarlo” e di essere convinto che alla fine gli Usa lo rispetteranno, “nonostante la retorica e la propaganda”.
“Non c’e’ alcun motivo per smantellare un accordo che funziona e dà risultati”, ha sostenuto Federica Mogherini, alto rappresentante per la politica estera Ue, sottolineando come tutte le parti concordano sul fatto che finora e’ stato rispettato, come certificato dall’Aiea. “Abbiamo un’altra potenziale crisi nucleare. Non abbiamo assolutamente bisogno di entrare in un’altra”, ha detto riferendosi alle tensioni provocate dagli esperimenti nordcoreani. osservato riferendosi alla crisi nordcoreana.
Intanto il presidente francese Emmanuel Macron, pur sostenendo che sarebbe un errore uscire dal patto, ritiene che esso non sia sufficiente, dato l’aumento della pressione che Teheran sta esercitando nella regione e la prosecuzione del programma balistico.

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