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Macron si erge a paladino dei Rohingya, presto una iniziativa internazionale

Il presidente Macron ha anticipato le sue intenzioni in una intervista televisiva, concessa a New York, a margine dei lavori dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite.

Macron all'Onu
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globalist

21 Settembre 2017 - 07.27


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Un ”genocidio” ed una ”pulizia etnica”: non usa definizioni di comodo il presidente francese, Emmanuel Macron, per descrivere quanto sta accadendo in Birmania ai danni della minoranza musulmana dei Rohingya, annunciando che si farà promotore, insieme ad altri membri deel Consiglio di sicurezza dell’Onu, di una ”iniziativa”, i cui contorni non  sono stati rivelati.

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Il presidente Macron ha anticipato le sue intenzioni in una intervista televisiva, concessa a New York, a margine dei lavori dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite.
“È in corso una odiosa pulizia etnica – ha detto -. Dobbiamo condannarla e agire, chiedendo la cessazione di questa violenza, richiedendo l’accesso umanitario “.

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C’è, ha aggiunto, ”un genocidio in corso, una pulizia etnica”.
Circa 420 mila appartenenti alla minoranza musulmana perseseguitata, che vivevano nella parte occidentale del Paese, sono fuggiti raggiungendo il Bangla Desh dopo pericolosi spostamenti, in cui sono spesso vittime di rapine e violenze.
Il governo birmano ha giustificato le azioni dell’esercito nei confronti della minoranza come reazioni ad attività terroristiche messe in atto da gruppi armati collegati ai Rohingyas.
L’atteggiamento della leader politica birmana, Aung San Su Kyi, è apparso a tanti come ambiguo, perchè ha ammesso che ci siano state violenze nei confronti dei Rohingyas solo dopo le proteste della comunità internazionale, ma senza mai esprimere una netta condanna dell’operato dell’Esercito.

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