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Passaporti in cambio di soldi per il viaggio: le trappole dei trafficanti ai giovani algerini

Sulla rete viaggiano messaggi per invogliare i ragazzi a raggiungere la Tunisia per poi arrivare in Europa. Meta preferita Lampedusa, la Sardegna troppo lontana

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Migranti

Diego Minuti

19 Settembre 2017


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Sono sempre più numerosi e per dare concretezza al sogno di raggiungere l’Italia e, da lì, il resto dell’Europa molti ragazzi della zona di Annaba, in Algeria, affascianti dalla realtà virtuale che viene loro prospettata dalla Rete, percorrono una nuova rotta che passa per la Tunisia, dove mani esperte li prenderanno in carico per portarli la dove vogliono. Ed a loro proporranno un patto col diavolo: dadeci i vostri passaporti e vi aiuteremo a partire. UN patto col diavolo perché significa bruciarsi alle spalle la strada per un eventuale viaggio di ritorno.

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E’ un nuovo filone delle migrazioni che sono organizzate dai trafficanti che giocano molto non tanto sulla disperazione – in Algeria le condizioni di vita non sono certo spaventose come in alcuni Paesi dell’Africa sub-sahariana – , ma sulla voglia del nuovo, sul desiderio di provare a raggiungere città che conoscono solo per quello che vedono in televisione e che a loro sembrano fatte di luci, zucchero filato, vizi, guadagni facili. Sogni che li aiutano anche ad affrancarsi dal legame simbiotico con la famiglia che resta fortissimo sino a quando non se ne crea una propria.

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I trafficanti tendono le loro trappole attraverso la rete, su cui vengono lanciati messaggi accattivanti e di cui i più giovani non colgono l’ambiguità, le insidie che nascondono. Annunci in cui si spiegano le modalità offerte per raggiungere l’Europa in tutta sicurezza, addirittura con il giusto confort, con un rapporto qualità offerta-prezzo che ingolosisce molti.

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Ma come fare a pagare? Ed è questo il nuovo sentiero dei trafficanti che offrono passaggi in cambio dei passaporti algerini, che sono molto appetiti sul mercato nero. Messisi in tasca l’equivalente di qualche centinaio di euro, gli aspiranti ‘harragà’ (come vengono chiamati in Algeria i migranti clandestii) si mettono in viaggio per raggiungere Zouara, a circa 100 km ad ovest di Tripoli, considerato il punto più sicuro per andare a Lampedusa, che dista in termini di navigazione una decina di ore. Anche la Sardegna è diventata una meta, ma ci voglio 24 ore di navigazione e percorrere non meno di 150 miglia nautiche. Con quello che, in termini di pericolo, la combinazione condizioni del mare-tempo-distanza comporta. Il listino prezzi dei trasferimenti verso l’Italia è più che raddoppiato rispetto allo scorso anno, oggi a quasi 1.500 euro contro i 670 dello scorso anno.  Ma questo non sembra fermare i ragazzi algerini, che lasciano una delle zone più belle del Paese per lanciarsi in un’avventura in cui la parola fine può avere un significato drammatico.  

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