Top

A Monza ha vinto di nuovo Hamilton e Marchionne s'arrabbia

Il pilota inglese ora guida il mondiale. Il ceo di Fca: questa non è la Ferrari imbarazzante la differenza con la Mercedes

Hamilton ha vinto il gp di Monza
Hamilton ha vinto il gp di Monza

Diego Minuti

3 Settembre 2017 - 15.06


Preroll

Con queste Mercedes per gli avversari – Ferrari in testa – c’è poco da fare. La vittoria di Lewis Hammilton a Monza è stata sempplicemente perfetta. L’inglese è scattato dalla pole, ha preso il comando e non lo ha lasciato fino a quando ha visto la bandiera a scacchi. A completare il trionfo (difficile trovare un’altra definizione per il Gran Premio d’Italia 2017) il secondo posto di Valtteri Bottas, che ormai ha metabolizzato di dovere fare lo scudiero di ‘king Lewis’, almeno in questa fase della stagione dove la prima guida delle Mercedes deve conquistare quanti più punti possibile. Da oggi Hamilton ha anche riconquistato la vetta della classifica (con 238 punti, tre in più di Vettel) e tutto lascia pensare che non ha alcuna intenzione di mollarla. D’altra parte, dopo la per lui sgradevole concorrenza di Nico Rosberg nella passata stagione, quest’anno le cose sembrano essere tornate al copione di sempre: lui parte in testa e non molla, mai.
Detto delle Mercedes, non resterebbe che parlare delle Ferrari. Sì, ma di cosa? Basta riportare il commento a caldo di Sergio Marchionne, nei box della Rossa insieme al primo ministro Gentiloni: questa non è la Ferrari. Ma è la chiusa che farà fischiare le orecchie al team di Maranello, piloti compresi, nonostanr siano freschissimi di conferma: imbarazzante la differenza con la Mercedes. Capiamoci: Marchionne non ha fatto altro che dira la verità, fotografando una gara in cui le Ferrari non sono riuscite ad avvicinarsi alle Mercedes, ad eccezione del sorpasso, nei primi chilometri, di Raikkonen su Bottas, che però ha reagito nel giro di pochi istanti, riprendendosi la posizione e facendo ‘bye bye’ con la manina. Vettel ci ha anche provato, ma ha corso vedendo gli scappamenti delle Mercedes e peraltro da molto lontano
Per questo forse il Gran premio d’Italia non andrà in archivio come una semplice sconfitta, perchè perdere con la Mercedes, che domina il mondiale da anni, ci sta. Ma non si può perdere (la faccia) in questo modo davanti al popolo ferrarista adorante e, aggiungiamolo, anche commovente per come ha sostenuto sino alla fine i suoi piloti.
Ora il team manager Ferrari, Maurizio Arrivabene, dovrà analizzare bene quel che accaduto perchè la pazienza di chi decide e mette i soldi (Marchionne, chi se non lui?) potrebbe essere arrivata al limite. E visto come il ceo di Fca si sbarazza di chi non lo ascolta, un pizzico di preoccupazione dovrebbe cominciare a serpeggiare nel team. Il quarto posto è andato a Daniel Ricciardo che ha mostrato, ancora una volta, tecnica ed aggressività, che sono le doti che chi ama la Ferrari chiede ai piloti delle Rosse.

OutStream Desktop
Top right Mobile

Poi, dietro di lui, un anonimo Raikkonen che però s’è messo dietro ‘squadroni’ come Force India e Williams.
La speranza dei ferraristi è che la prossima sia la volta buona. Ma, visto quel che è accaduto oggi, bisogna avere una buona dose di fantasia.

Middle placement Mobile
Native
Box recommendation

Articoli correlati

Outofpage