La principessa Mako rinuncia al titolo per sposare un 'uomo comune'

La nipote dell’imperatore del Giappone Akihito ha scelto di abbandonare la Casa Reale e le sue rigide regole sui matrimoni

La principessa del Giappone Mako

La principessa del Giappone Mako

globalist 2 settembre 2017

Non è la prima. E forse (al di là del discorso sull'attualità di re, regine, principi e imperatori nel nuovo millennio) alcune case reali dovrebbero rivedere le regole rigide e ormai davvero antiquate e contrarie ai principi democratici.
Ha rinunciato al titolo per amore. È la storia della principessa giapponese Mako, nipote dell’imperatore Akihito e dell’imperatrice Michiko. La 25enne sposerà Kei Komuro, impiegato in uno studio legale e, dunque, comune cittadino borghese. Proprio questo dettaglio farà perdere a Mako i suoi privilegi nobiliari. E' previsto per il 3 settembre l'annuncio del fidanzamento, quando l'imperatore darà formalmente il suo assenso alle nozze.


I due ragazzi, coetanei, si sono conosciuti all’International Christian University di Tokyo. Quando la principessa ha deciso di sposare l’avvocato conosceva bene la Imperial House Law del 1947, secondo cui, se un membro femminile della casa imperiale sposa un cittadino comune deve rinunciare al titolo. Una scelta consapevole, dunque, che comporta, ad esempio, il dover pagare le tasse come tutti gli altri, nonché la possibilità di poter votare.
"Erede" di Sayako - Non è, però, la prima volta che succede. Anche Sayako, figlia dell’imperatore, anni fa decise di rinunciare al suo titolo per sposare un funzionario pubblico, Yoshiki Kuroda.
Il fidanzamento di Mako e Kei Komuro, prima previsto per l’8 luglio, è stato rinviato al 3 settembre. Il matrimonio verrà, invece, celebrato nel 2018. L'"abbandono" della principessa Mako farà scendere il numero dei membri della casa imperiale a 18.