Hitler aveva buone intenzioni: il vice-premier del Giappone straparla poi chiede scusa

Taro Aso aveva parlato durante un seminario dei liberal-democratici in passato aveva già fatto una gaffe sui nazisti

Taro Aso

Taro Aso

globalist 31 agosto 2017

«Non indago sui propositi dei politici ma sui risultati ottenuti. Adolf Hitler - che ha ucciso milioni di persone - non era una brava persona, anche se le sue intenzioni erano buone». Questa la frase che in questi giorni ha causato innumerevoli problemi al vice premier Taro Aso, che l’ha pronunciata.

Il commento è stato fatto in occasione di un seminario di liberal democratici, dando adito a quelli che il vice premier ha definito come ‘malintesi’.

Che la definizione sia giusta o meno, comunque il politico giapponese ha dovuto compiere pubblica ammenda via comunicato stampa, ammettendo l’infelicità dell’esempio scelto e ritrattando il contenuto della dichiarazione.

Aso, che ricopre anche l'incarico di ministro delle Finanze nel governo conservatore di Shinzo Abe, era stato già criticato in passato per aver paragonato la campagna del partito democratico giapponese a quella dei nazisti nella Germania degli anni '30.

Poi nuovamente nel 2013, quando dovette correggere il tiro dopo aver suggerito alle persone anziane in Giappone di seguire l'esempio del partito nazista in Germania, col fine di ottenere una modifica della costituzione.