L'estrema destra sfila a Berkeley: scontri con gli antifascisti

Nazisti, andate a casa: tensione nella cittadina vicino San Francisco. 14 arresti

Berkeley

Berkeley

globalist 28 agosto 2017

Nuovi scontri a Berkeley tra un corteo di ultradestra, composto da sostenitori di Trump, ed un gruppo di antifascisti che hanno organizzato una contro- manifestazione. A quanto riferisce il San Francisco Chronicle, quattordici partecipanti del corteo di destra sono stati arrestati: il gruppo si è riunito nel parco Martin Luther King, sotto lo slogan ‘No al marxismo in America’. Il raduno non era atteso: gli organizzatori l’avevano rimandato per timori legati alla sicurezza, ma dei sostenitori di Trump si sono presentati lo stesso.


Questi dimostranti sono stati ampliamente superati, per numero, da migliaia di manifestanti antifascisti e antirazzisti, che si sono dati appuntamento nello stesso luogo e hanno scandito slogan come 'Nazisti, andate a casa' e 'No a Trump, no al KKK, no al fascismo negli Stati Uniti'. Nonostante le autorità abbiano provato a separare le due parti, si sono verificati scontri, che hanno portato appunto all'arresto di 14 persone, molte delle quali indossavano maschere e portavano oggetti vietati.
In diversi video pubblicati dai media locali si vedono manifestanti antifascisti che cacciano con la forza sostenitori di Trump e dimostranti di estrema destra. Berkeley è una città nota per il suo attivismo di sinistra che ruota intorno all'università e per essere la culla del movimento studentesco per la libertà di espressione degli anni '60. Un corteo simile a quello di Berkeley era stato cancellato sabato a San Francisco: nonostante questo gruppi antirazzisti si erano raccolti in città, senza che si verificassero incidenti di rilievo. Queste manifestazioni in California giungono due settimane dopo gli scontri al corteo di neonazisti e gruppi razzisti a Charlottesville, in cui è stata uccisa una manifestante antifascista.