Via le statue dei Confederati: scontri a Dallas tra anti-razzisti e gruppi di destra

Tafferugli al cimitero tra i manifestanti contro i suprematisti bianchi e attivisti filo-sudisti che presidiavano i monumenti

Scontri a Dallas

Scontri a Dallas

globalist 20 agosto 2017

Charlottesville ha dato il via e ormai in tutti gli Stati Uniti molti cittadini scendono in piazza contro suprematisti bianchi, razzisti e nazisti.
Dopo Boston ci sono stati scontri a Dallas durante una delle manifestazioni antirazziste svolte in varie città degli Stati Uniti. La polizia è intervenuta per sedare i tafferugli scoppiati tra un gruppo di persone che chiedeva l'abbattimento delle statue dei Confederati all'interno di un memoriale della Guerra civile e altre che presidiavano la zona in difesa dei monumenti. Alcuni sostenitori di entrambe le parti erano armati, ma non risulta che vi siano stati spari.
A Dallas, la polizia ha usato in un primo momento i cavalli per cercare di sedare i tafferugli esplosi nel cimitero tra le persone che manifestavano contro i suprematisti bianchi e altre che presidiavano i monumenti e hanno aspettato che le schermaglie si facessero più intense prima di intervenire in tenuta antisommossa per cacciare alcuni manifestanti dall'area che ospita un memoriale dei Confederati.
Alla manifestazione antirazzista, svolta al City Hall Plaza, non lontano dal cimitero, avevano partecipato circa 2.300 persone, che avevano gridato slogan riferiti alle statue, da giorni oggetto del contendere in diverse città, invitando a "tirarle giù". Alcuni manifestanti si sono poi diretti al cimitero riuscendo ad entrare. Respinti dalla polizia, sono rimasti bloccati in una strada presidiata.