A Boston in 40 mila scendono in piazza contro il razzismo dei suprematisti bianchi

La risposta a un gruppo di estrema destra che aveva convocato una manifestazione nel centro della città

La manifestazione antirazzista a Boston

La manifestazione antirazzista a Boston

globalist 20 agosto 2017

Per un'America razzista che si sente sdoganata e cerca di rialzare la testa c'è un'America anti-razzista che ha scoperto (magari alcuni in ritardo) che occorre di nuovo scendere in piazza per riaffermare alcuni principi di solidarietà e tolleranza che evidentemente possono essere messi in discussione.
Così sono andati a protestare in quarantamila contro il razzismo. E' la risposta di Boston alle violenze di Charlottesville di una settimana fa. Molte associazioni hanno invitato a partecipare alla protesta dopo che un gruppo di nazionalisti bianchi ha organizzato una manifestazione nel centro di Boston dal titolo Free Speech rally per difendere la "libertà di espressione". Inizialmente erano circa 4.000 i dimostranti antirazzisti e antifascisti che hanno iniziato a sfilare lungo Tremont Street verso Boston Common, una delle piazze più famose della città del nord-est degli Stati Uniti, roccaforte del partito democratico.
Polizia e autorità municipali hanno moltiplicato gli appelli alla calma dopo gli scontri di sette giorni fa che avevano provacoto la morte di una persona e a 19 feriti. "Non tollereremo alcuna violenza, di nessun genere - ha scritto su twitter il sindaco di Boston - chiedo a tutti di rimanere pacifici e di rispettare la nostra città. Noi siamo uniti contro l'intolleranza". Circa 500 gli agenti coinvolti per mantenere l'ordine.
Il numero dei manifestanti è poi cresciuto di metro dopo metro e alla fine erano circa 40.000 a rispondere aallo sparuto gruppo di ultradestra, costretto poi ad abbandonare frettolosamente il suo "Free Speech rally" e ad evacuare a bordo di furgoni della polizia. Gli attivisti del gruppo avevano preso pubblicamente le distanze dai neo-nazisti, dai suprematisti bianchi e da altri movimenti di estrema destra che hanno fomentato la violenza a Charlottsville ma i contro manifestanti li hanno sommersi di cori e slogan anti razzisti costringendoli a battere in ritirata. Ci sono stati anche alcuni tafferugli con la polizia, sfociati in almeno otto arresti.