Mentre il Ku Klux Klan ringrazia Trump, l'America dice no al nazismo

Il suprematista bianco David Duke esulta per le parole del miliardario. E la protesta cresce davanti alla Trump Tower di Manhattan

No ai nazisti negli Stati Uniti

No ai nazisti negli Stati Uniti

globalist 16 agosto 2017

Razzisti e suprematisti bianchi ringraziano mentre gli anti-fascisti e i liberal sono nuovamente andati a Manhattan a protestare davanti alla Trump Tower. E più chiari di così non si poteva essere: "Grazie presidente Trump per l'onestà e il coraggio per aver detto la verità su Charlottesville e condannare i terroristi di sinistra". Così David Duke, l'ex leader del Ku Klux Klan, ha esultato, a nome di tutta l'estrema destra americana responsabile dei violenti scontri della scorsa settimana in Virginia, dopo che Donald Trump ha puntato il dito contro i dimostranti dell'alt left, l'estrema sinistra, che "hanno attaccato con le mazze".
Anche la scelta del termine, alt left, sul calco della molto più famigerata alt right, l'estrema destra sdoganata dalla vittoria elettorale di Trump, è stata già una netta scelta di campo da parte del presidente repubblicano.
Il termine per indicare i gruppi anti-fascisti - chiamati negli Usa 'antifa' - alt left è infatti particolarmente caro a commentatori ed esponenti della destra americana, in particolare Sean Hannity, anchorman di Fox News grande difensore di Trump.
Come da mesi la destra americana denuncia una presunta "sinistra violenta" pronta a portare "il terrore nelle nostre comunità, nei nostri quartieri e nelle nostre case", come dichiarava nei mesi scorsi il capo della National Rifle Association, la potente lobby pro armi che vede in Trump e nella sua amministrazione un baluardo.
Ma per quanto violenti ed armati di spranghe, è quanto mai squilibrato paragonare gli antifa ed i black block e l'azione compiuta da James Field, il simpatizzante neonazi dell'Ohio, che ha ucciso una persona ed ne ferite decine scagliando la sua auto contro i dimostranti di sinistra.
"Usare il fatto che alcuni contro dimostranti siano stati effettivamente violenti, crea un paragone effettivamente e moralmente false che mina in modo serio la legittimità di questo presidente", ha commentato Brian Levin, direttore del Center for Study of Hate and Estremism dell'università di San Bernardino.