Il figlio di Netanyahu sceglie Trump: i nazisti sono il passato, la sinistra è più pericolosa

Dal primogenito Yair dichiarazioni sconcertanti: Antifa' e Black Lives Matter sempre più forti nelle università

Yair Netanyahu vicino al padre

Yair Netanyahu vicino al padre

globalist 16 agosto 2017

Cosa ne pensa la comuinità ebraica italiana? E cosa ne pensano coloro che hanno perso un caro nei lager nazisti?
Dal coro di voci che si sono sollevate in Israele contro le violenze dei gruppi neonazisti in Virginia, molti dei quali scandivano slogan antisemiti, e per chiedere a Donald Trump una netta condanna, si distanzia Yair Netanyahu. Il figlio del premier israeliano infatti dà ragione al presidente americano affermando che gli estremisti di sinistra sono peggiori, perché più pericolosi per gli interessi di Israele, dei gruppi neonazisti.
"Bisogna mettere le cose nella giusta prospettiva: sono ebreo, israeliano e la feccia neonazista della Virginia odia me e il mio Paese - ha scritto su Facebook il 26enne primogenito del premier che è molto attivo sui social media - ma appartengono al passato, la loro genia si sta estinguendo. Invece i teppisti di 'Antifa' e Black Lives Matter che odiano il mio Paese (e secondo me anche l'America) stanno diventando sempre più forti e dominanti nelle università e nella vita pubblica americana".
E' destinata a far discutere la nuova provocazione del giovane Netanyahu, che sarebbe molto ascoltato dal padre, secondo quanto scriveva mesi fa Haaretz. Anche perché le sue parole appaiono in contrasto con le dichiarazioni ufficiali arrivate dal governo israeliano.
"I neonazisti devono essere messi sotto processo negli Stati Uniti", ha scritto su Twitter il ministro della Giustizia Ayelet Shaked. Mentre Yair Lapid, leader del partito centrista e laico Yesh Atid, ha apertamente criticato le dichiarazioni di Trump che ha dato la colpa anche ai gruppi di sinistra che hanno protestato contro i neonazisti: "non vi sono state due parti - ha detto - quando i neonazisti marciano a Charlottesville e urlano slogan contro gli ebrei ed a sostegno dei suprematisti bianchi, la condanna deve essere senza ambiguità".
Anche il premier Netanyahu, con un tweet pubblicato ieri, si è detto "oltraggiato dalle espressioni di antisemitismo, neonazismo e razzismo. Tutti si devono opporre a questo odio". E l'ambasciatore israeliano negli Stati Uniti, Ron Domer, ha detto che il premier gli "ha chiesto di comunicare" agli americani "l'oltraggio di Israele per l'attacco e le espressioni di antisemitismo e razzismo". Secondo l'ambasciatore, parlando dei neonazisti in Virginia, Netanyahu ha detto che "queste persone devono strisciare sotto il sasso da dove sono usciti".