Non solo Charlottesville: l'America intera rimuove le statue dei Confederati

North Carolina, Meryland, Florida, Georgia : in molti stati i simboli dello schiavismo vengono rimossi dai gruppi anti razzisti

La statua rovesciata di un soldato confederato di fronte al vecchio tribunale nella contea di Durham, North Carolina

La statua rovesciata di un soldato confederato di fronte al vecchio tribunale nella contea di Durham, North Carolina

globalist 15 agosto 2017

Il casus belli è stata la rimozione decisa dal consiglio comunale di Charlottesville della statua di Robert Lee, il generale suddista che guidava le truppe secessioniste. Una decisione simbolo che ha scatenato le proteste di tutti i gruppi suprematisti amercani che hanno trasformato la piccola comunità in un luogo simbolo dell orgoglio razzista.


In realtà non si tratta solo di Charlottesville, in tutti gli Stati Uniti si sta arrivando alla decisione di rimuovere i simboli dell'America schiavista e segregazionista che sono diventati "oggetti" usati per fommentare l'odio xenofobo


Ecco cosa sta succedendo nel Paese.



La statia del generale confederale Robert E Lee a Charlottesville, in Virginia



Un monumento ai confederati a Baltimora, nel Maryland,  imbrattato con vernice rossa. Il sindaco, Catherine Pugh, ha detto che è pronta a rimuovere tutte le statue dei secessionisti. 



Gli operai iniziano a rimuovere una statua in bronzo dei confederati a Gainesville, Florida. 


 


Una statua che raffigura un soldato confederato nel parco di Atlanta, Georgia, imbrattata con la vernice 



Una statua del presidente confederato (unico presidente degli Stati del Sud), Jefferson Davis, viene rimossa alle prime ore del mattino a New Orleans, Louisiana, a maggio scorso