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Collera palestinese: incidenti dopo le preghiere del venerdì

Come si temeva fin dalla vigilia sono scoppiati i tafferugli in molte zone: gli israeliani usano gas e proiettili di gomma

Massima allerta nella imminenza delle preghiere islamiche del venerdì nella Spianata delle Moschee
Massima allerta nella imminenza delle preghiere islamiche del venerdì nella Spianata delle Moschee

globalist

28 Luglio 2017 - 08.17


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Purtroppo quello che si temeva potesse accadere sta sta accadendo: incidenti si sono verificati al termine delle preghiere islamiche del venerdì in diverse località della Cisgiordania.
Fonti palestinesi hanno fatto sapere che scontri sono in corso alla periferia di Betlemme, nel centro di Hebron, a Qalandya (a sud di Ramallah) e a Huwara, presso Nablus.
Le stesse fonti aggiungono che l’esercito israeliano fa ricorso a gas lacrimogeni e a proiettili rivestiti di gomma.

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Tensione fin dalla mattina

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La polizia di Gerusalemme è in massima allerta nella imminenza delle preghiere islamiche del venerdì nella Spianata delle Moschee. E’ stato infatti annunciato che l’ingresso alla Spianata delle Moschee di Gerusalemme sarà vietato agli uomini con meno di 50 anni.
Il divieto arriva all’indomani degli scontri scoppiati sulla Spianata tra gli agenti e i fedeli musulmani rientrati ieri per la prima volta nel sito dopo due settimane, una volta rimosse da Israele le contestate misure di sicurezza adottate dopo l’attentato del 14 luglio scorso costato la vita a due agenti.
“Sono state valutate le condizioni di sicurezza e ci sono segnali del fatto che oggi ci saranno problemi e manifestazioni – si legge in un comunicato della polizia israeliana – solo agli uomini con più di 50 anni e alle donne di tutte le età sarà concesso l’ingresso. Diverse strade attorno alla Città vecchia saranno ad accesso limitato e saranno prese tutte le misure di sicurezza per prevenire e rispondere a qualsiasi atto di violenza”.

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Morto un palestinese
Un 25enne palestinese è morto per le ferite riportate nei giorni scorsi durante le proteste a Hizma, nei pressi di Gerusalemme. Lo ha riferito l’agenzia di stampa palestinese Maan. Il giovane è il quinto palestinese vittima di due settimane di tensioni innescate dalle ulteriori restrizioni che erano state imposte da Israele per l’accesso alla Spianata delle Moschee a seguito dell’attacco del 14 luglio costato la vita a due poliziotti israeliani.
Secondo i media palestinesi, quattro giorni fa il giovane Muhammad Kanaan era stato raggiunto da colpi d’arma da fuoco esplosi dalle forze israeliane. Il ragazzo è morto nella notte in un ospedale di Ramallah, come confermato dal ministero palestinese della Salute.

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