Il generale Khalifa Haftar, attraverso un portavoce, ha sostenuto di controllare nove decimi della Libia attraverso una forza militare di 60 mila uomini. Affermazioni che però sono state quantomeno relativizzate da un analista.
«Il 90% del territorio è sotto il suo controllo», ha sostenuto in un messaggio su Facebook il portavoce, il colonnello Ahmed Almesmari (o El-Mismari) riferendosi all’Esercito nazionale libico (Lna) di cui Haftar è comandante generale. Il Lna «conta 60’000 uomini», ha sostenuto in un altro messaggio che ha accompagnato dichiarazioni su presunte prove del sostegno del Qatar al «terrorismo» in Libia.
«Sul controllo territoriale, chiunque guardi ad una mappa vede che l’area sotto il controllo dell’Lna non è il 90%, anche se si è estesa di recente», ha avvertito però Mattia Toaldo, analista dell’European Council on Foreign Relations (Ecfr) di Londra, sottolineando che «la maggioranza della popolazione vive altrove»: «La Tripolitania è dove vive il 60% dei libici e lì l’Lna controlla ben poco», ha aggiunto l’analista riferendosi alla regione dove è insediato il governo del premier Fayez Al Sarraj.
«Sui 60 mila uomini è lecito chiedersi quanti siano i mercenari ciadiani o sudanesi di cui parla un recente rapporto Onu e quanti siano i soldati regolari che hanno ricevuto un vero addestramento», ha suggerito Toaldo.
