La polizia carica il Trans Pride a Istanbul: scontri e arresti

Le autorità avevano vietato il raduno ma gli attivisti Lgbt sono andati lo stesso a piazza Taksim

Instanbul, Gay Pride, manifestanti e attivisti turchi in piazza Taksim
Instanbul, Gay Pride, manifestanti e attivisti turchi in piazza Taksim
Preroll AMP

globalist Modifica articolo

2 Luglio 2017 - 15.47


ATF AMP

Nonostante il divieto ufficializzato dal governatore di Istanbul, per il secondo anno consecutivo, sulla marcia del Trans Pride per ragioni di ordine pubblico e di sicurezza dei partecipanti e dei turisti, il corteo organizzato dal gruppo Lgbti è sceso in piazza nel pomeriggio. Contro la manifestazione è stato dispiegato un imponente schieramento di polizia. Intorno a mezzogiorno sono state chiuse al traffico alcune strade del centro. Vicino a Piazza Taksim sono stati posizionati i pulmini della polizia, checkpoint e cannoni ad acqua.
Il Consolato Usa a Istanbul ha allertato i propri connazionali a mostrare cautela per la possibile “presenza massiccia di agenti e di contro-manifestazioni”. Nel messaggio inviato dalla sede diplomatica è stato dato l’avvertimento che anche la partecipazione ad un raduno non autorizzato può portare all’arresto dopo lo stato di allerta dichiarato dopo il fallito golpe dell’estate scorsa.

Top Right AMP

La marcia è iniziata intorno alle 17 (le 16 in Italia), ma nel frattempo ci sono già stati scontri e arresti e la polizia ha caricato alcuni attivisti. Già la scorsa settimana a Istanbul la polizia turca, schierata in assetto antisommossa, aveva caricato con gas lacrimogeni alcuni manifestanti del Gay Pride, vietato dalle autorità, con l’arresto di almeno 19 dimostranti.

FloorAD AMP
Exit mobile version