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L'ex imam della moschea al-Nuri: ricostruire la fiducia tra governo e gente di Mosul

Hamoud Hilali: all'inizio la gente ha accolto felice l'Isis, eravamo governati male

La distruzione della Grande Moschea e del minareto al-Hadba per mano dell'Is
La distruzione della Grande Moschea e del minareto al-Hadba per mano dell'Is

globalist

30 Giugno 2017 - 14.42


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Dopo l’annuncio del premier iracheno Haider al-Abadi secondo cui riprendere il controllo su quanto rimane del sito da parte delle forze irachene segna la fine dell’autoproclamato “califfato” dell’Is, l’ex iman della Grande Moschea di Mosul, la moschea di al.Nuri, ha affermato quanto sia decisivo e critico ricostruire la fiducia tra il governo iracheno e la popolazione di Mosul.
Hamoud Hilali, intervistato dalla tv curda Rudaw, ha raccontato dei sermoni che teneva nella Grande Moschea, che sorge nella città vecchia di Mosul, dei giorni in cui l’Is ha preso il controllo della città, di quando Abu Bakr al-Baghdadi ha dichiarato nell’estate del 2014 la nascita dell’autoproclamato “califfato”.
Hilali ha detto di aver continuato a tenere i sermoni nella Grande Moschea durante le prime tre settimane di controllo dell’Is. Poi è stato cacciato, ma è riuscito a salvarsi dalla furia dei jihadisti e dal conflitto. “All’inizio, ha affermato nell’intervista televisiva, la gente era felice di quello che facevano. Col passare del tempo è diventato palese che dicevano una cosa e ne facevano un’altra”.
“La gente ha accettato la situazione a causa del comportamento scorretto e delle pressioni subite da parte di esercito e polizia, ha sostenuto Hilali. Era una situazione che generava malcontento e la popolazione voleva un cambiamento a tutti i costi”. Hilali continua a tenere sermoni, ma in un’altra moschea ed si è detto convinto che non si potrà mai porre fine al sostegno all’estremismo se non sarà ricostruita la fiducia tra il governo e la popolazione di Mosul. “Hanno distrutto un sito storico, ha commentato l’imam a pochi giorni dalla notizia della distruzione della Grande Moschea e del minareto al-Hadba per mano dell’Is. “E’ stato molto doloroso” ha concluso.
L’imam, che si è rifugiato nella parte orientale di Mosul liberata a gennaio dalla presenza dell’Is, non si dà per vinto e ha assicurato di voler tornare a tenere i sermoni nella Grande Moschea appena sarà stata ricostruita.

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