L'accusa dei genitori di Charlie: ci hanno perfino negato di farlo morire a casa

Cris e Connie Yates hanno girato un video da dentro all'ospedale: siamo stati spogliati dei nostri diritti di genitori

Connie Yates e Chris Gard
Connie Yates e Chris Gard
Preroll AMP

globalist Modifica articolo

30 Giugno 2017 - 07.54


ATF AMP

Un video straziante, indipendentamente dall’opinione sulla decisione di staccare la spina. Perché il dolore dei genitori va totalmente compreso: «Abbiamo promesso ogni giorno al nostro bimbo che lo avremmo riportato indietro», ha detto la madre, Connie Yates, in un video girato in ospedale e fatto pervenire al Mail online. «Volevamo fargli il bagnetto — ha aggiunto il padre Chris — metterlo nella culla in cui non ha mai potuto dormire, ma ce lo hanno negato. Sappiamo che nostro figlio morirà ma non abbiamo voce in capitolo su come accadrà».
La coppia ha anche diffuso una foto in cui i due genitori appaiono sdraiati accanto a Charlie, dicendo di «voler passare le ultime ore preziose vicino al nostro bimbo». «Non ci hanno permesso di scegliere se far vivere nostro figlio e non ci hanno permesso di scegliere dove o quando morirà», hanno scritto su Facebook.

Top Right AMP

Siamo stati spogliati dei nostri diritti di genitori — ha accusato il padre —. Il nostro ultimo desiderio, quando tutto è andato contro di noi, era di portare il nostro piccolo a morire a casa». «Li abbiamo pregati di concederci il weekend — ha aggiunto la madre —. Amici e parenti volevano venire a vedere Charlie per l’ultima volta. Ma non c’è tempo neppure per questo. I dottori ci avevano detto che non si sarebbero affrettati a spegnere il ventilatore. Ma ci stanno mettendo fretta: non solo non siamo autorizzati a portare nostro figlio in un altro ospedale per salvargli la vita, ma non possiamo neppure scegliere come e quando morirà».

Dynamic 1 AMP
FloorAD AMP
Exit mobile version