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Dai sans-culottes ai sans-cravates: Mélenchon sfida le formalità del Parlamento

La France Insoumise: "Una piccola battaglia simbolica meno importante del nostro rifiuto di rottamare il codice di lavoro da parte di Macron".

Foto twitter Bruno Dondero @BrDondero
Foto twitter Bruno Dondero @BrDondero

Desk2

28 Giugno 2017 - 12.47


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La politica, si sa, è tutta simboli e comunicazione. Così capita anche che le battaglie si facciano sulla formalità del codice di comportamento del Parlamento. Nella Francia rivoluzionaria c’erano i sans-culottes, i sanculotti, oggi ci sono i ‘sans-cravates’, i senza cravatta: nell’esordio all’Assemblea Nazionale di Parigi, i deputati maschi della France Insoumise, il gruppo parlamentare diJean-Luc Mélenchon, hanno deciso di infrangere le regole interne dell’emiciclo presentandosi senza cravatta.

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Al momento di entrare in aula, ieri,Mélenchon si è tolto la sua proverbiale cravatta rossa: “C’erano i sans-culottes, ora ci sono i sans-cravates”, ha spiegato, in riferimento ai rivoluzionari della fine del Settecento che indossavano i pantaloni, contrariamente agli aristocratici che portavano la cosiddetta ‘culotte’, pantaloni corti al ginocchio.

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Per un altro deputato della sinistra alternativa, Alexis Corbière, in questo modo “è il popolo che entra all’Assemblée nationale. Almeno così l’interpretiamo, simbolicamente.

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Ci sono dei codici che ci vogliono imporre. È una piccola battaglia simbolica che non considero sullo stesso piano del nostro rifiuto di rottamare il codice di lavoro (un riferimento alla riforma del presidente Emmanuel Macron) Quello che vogliamo dire – ha concluso – è che non vogliamo farci imporre un modo di vestire”.

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