Dopo le stragi Theresa May sotto accusa per i tagli alla polizia

Polemica in campagna elettorale, la premier si difende: le risorse sono adeguate. Jereymy Corbyn: dimissioni.

Theresa May
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5 Giugno 2017 - 11.00


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Ora è lei, Theresa May, a stare sul banco degli imputati, perché tre attacchi terroristici in poco tempo sono troppi: dopo la pausa per il lutto è ripresa a pieno regime la campagna elettorale per il voto dell’8 giugno in Gran Bretagna dopo l’attacco di Londra e in primo piano c’è lo scontro sui tagli alla polizia portati avanti da Theresa May, prima come ministro dell’Interno e poi come premier.
Il primo ministro britannico è stato molto criticato per i ridimensionamenti degli organici delle forze dell’ordine proprio in concomitanza con il crescere della minaccia terroristica.

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Jereymy Corbyn afferma che Theresa May dovrebbe dimettersi per i tagli alle forze di polizia, che in queste ore sono al centro delle polemiche dopo il nuovo attentato di Londra. In un’intervista con Itv il candidato laburista ha detto che la premier, che sfida alle elezioni di giovedì prossimo, dovrebbe dimettersi come “stanno chiedendo molte persone responsabili che sono preoccupate per il fatto che lei era al ministero dell’Interno quando sono stati decisi i tagli del numero degli agenti”. “Ora lei dice che abbiamo un problema – ha concluso il leader del Labour – si abbiamo un problema, non avremmo mai dovuto avere quei tagli alle forze di polizia”.

Tra le critiche anche quella del primo cittadino Sadiq Khan che attacca la premier: Londra riceve la metà dei soldi necessari per la polizia.
La replica
La polizia di Londra ha le risorse appropriate e il governo protegge il bilancio delle forze dell’ordine dal 2015. Così ha risposto la premier Theresa May alla polemica sui tagli alla sicurezza da lei portati avanti prima come ministro degli Interni e poi come premier. Il primo ministro ha replicato alla dichiarazione fatta oggi da Cressida Dick, comandante di Scotland Yard, secondo cui “sarebbe appropriato” rivedere le risorse a disposizione della Met Police dopo i recenti attacchi terroristici. May ha inoltre tentato di contrattaccare sul piano politico affermando che il Labour era contrario ad un aumento della spesa in favore della polizia e che il suo leader Jeremy Corbyn si era opposto a dare maggiori poteri alle forze dell’ordine.

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