Una strizzata d’occhio ai laburisti, dalla quale è divisa sull’ipotesi di secessione della Scozia ma molto più vicina su molti aspetti della politica eonomica e estera: Nicola Sturgeon si è detta disponibile a formare una “alternativa progressista” in chiave anti-Tory nel caso in cui non emergesse un partito con una maggioranza assoluta nelle elezioni dell’8 giugno.
La ‘first minister’ scozzese è comunque scettica sulla possibilità di arrivare ad una intesa in quanto prevede comunque una vittoria dei conservatori di Theresa May nonostante il calo nei sondaggi degli ultimi giorni. L’Snp non vuole una coalizione formale ma è aperto a collaborare con altri partiti con un orientamento progressista, a partire quindi dal Labour di Jeremy Corbyn, su una serie di provvedimenti.
Nicola Sturgeon strizza l'occhio a Corbyn: disponibili a un'alternativa progressista
La leader del Snp apre all'ipotesi di collaborazione se i Tory non dovessero avere la maggioranza assoluta

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2 Giugno 2017 - 15.39
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