Top

Socialisti spagnoli in crisi: i militanti scelgono tra Susana Diaz e Pedro Sanchez

A contendersi la segreteria la presidente dell'Andalusia contro l'ex segretario defenestrato

<picture> Susana Diaz e Pedro Sanchez </picture>
Susana Diaz e Pedro Sanchez

globalist

20 Maggio 2017


Preroll

Il dopo Zapatero è stato una lenta e graduale discesa. Accentuata dalla crescita di Podemos che ha portato via molti voti. Adesso è pronosticato un testa a testa per per decidere la vittoria di Susana Diaz o Pedro Sanchez alle primarie per l’elezione del nuovo segretario del Psoe spagnolo, in crisi da mesi dopo il defenestramento dello stesso Sanchez il primo ottobre scorso.

OutStream Desktop
Top right Mobile

La presidente dell’Andalusia e l’ex-segretario sono dati in quasi parità nei pronostici della vigilia. Susana Diaz è appoggiata dai leader storici del partito come Josè Luis Zapatero e Felipe Gonzalez e propone una linea socialdemocratica di continuità rispetto al Psoe che ha governato il paese in alternanza con il Pp dalla fine della dittatura franchista. Sanchez propone una linea ‘di rottura’, secondo i suoi avversari ispirata a quella di Podemos, e ‘anti-Rajoy’, popolare fra i militanti.

Middle placement Mobile

Saranno domani i 188mila iscritti a decidere quale dei due governerà il partito. Dalla defenestrazione di Sanchez in ottobre, durante un consiglio federale all’ultimo sangue, il Psoe è guidato da una direzione provvvisoria che ha tentato di placare le tensioni interne. Il terzo candidato, l’ex-premier basco Patxi Lopez, ex-alleato di Sanchez, non sembra in grado di aspirare alla vittoria. La raccolta delle firme per le candidature ha chiarito il rapporto di forze fra i tre: 60mila a Diaz, 54mila a Sanchez e 11mila a Lopez.

Dynamic 1

Diaz e Sanchez sono stati protagonisti di un duro scontro nell’unico dibattito fra i tre candidati lunedì scorso. Sanchez ha accusato Diaz di avere propiziato dopo la sua caduta l’astensione del Psoe sulla investitura del premier Pp Mariano Rajoy, che ha consentito al paese di uscire da un ‘infinita’ crisi politica, durata 10 mesi. Diaz ha denunciato come nei due anni di leadership di Sanchez il partito sia crollato ai minimi storici alle politiche, senza che l’allora segretario, aggrappato alla poltrona, abbia pensato alle dimissioni.

La presidente dell’Andalusia ha promesso che si dimetterà “senza fare rumore e senza spaccare il partito” se il Psoe non rimonterà. Gli ultimi sondaggi danno i socialisti testa a testa con Podemos attorno al 20%, dietro al Pp al 32% e davanti a Ciudadanos sul 14%.  

Dynamic 2
Native
Box recommendation

Articoli correlati

Outofpage