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Russiagate, la Casa Bianca nega i documenti: l'indagine non può proseguire

Gli atti riguardano l'ex consigliere per la sicurezza nazionale Michael Flynn, che si è dimesso dopo 24 giorni dalla nomina per aver mentito sui suoi incontri con l'ambasciatore russo

Trump e Flynn
Trump e Flynn

globalist

25 Aprile 2017 - 18.04


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L’indagine sul Russia gate non può proseguire. La Casa Bianca infatti si è rifiutata di fornire ai deputati che indagano sulle interferenze di Mosca sulle elezioni presidenziali ameriane di novembre informazioni e documenti legati all’ex consigliere per la sicurezza nazionale Michael Flynn, che aveva mentito al vice presidente Mike Pence dicendo di non aver mai discusso di sanzioni con l’ambasciatore russo in Usa. Le sue false dichiarazioni avevano provocato le proteste tra i democratici, tanto che Flynn era stato costretto a dimettersi.

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Gli atti negati riguardano il nulla osta di sicurezza e pagamenti ricevuti da organizzazioni legate al governo russo e turco. Sei le richieste della commissione che indaga, ma la Casa Bianca ha usato vari motivi per opporsi.

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Flynn, costretto alle dimissioni 24 giorni dopo la sua nomina dopo la notizia di suoi incontri con l’ambasciatore russo a Washington, nel 2015 accettò un pagamento di 35mila dollari per partecipare ad un evento dell’emittente russa RT, controllata dal Cremlino. In un’intervista del luglio 2016, Flynn aveva però negato di aver mai preso soldi dai russi.

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