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Arkansas, pena di morte: la corte suprema vieta l'uso di un farmaco

E' il bromuro di rocuronio utilizzato nelle iniezioni letali: la casa farmaceutica produttrice aveva affermato di essere stata ingannata dallo Stato sul suo reale utilizzo.

Pena di morte
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globalist

20 Aprile 2017 - 10.23


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Una decisione che potrebbe mettere fine all’era della pena di morte, almeno in Arkansas. La Corte suprema ha infatti vietato alle autorità statali di utilizzare uno dei farmaci necessario per il cocktail per le iniezioni letali dopo che la casa farmaceutica produttrice aveva affermato di essere stata ingannata dallo Stato sul suo utilizzo. Molte esecuzioni capitali previste per aprile sono intanto state sospese. La speranza è che la decisione della Corte suprema apra una discussione sull’efficacia o meno della pena di morte come verdetto emesso dai giudici.
Poco prima della decisione, la stessa Corte suprema aveva bloccato l’esecuzione di uno dei due condannati a morte che avrebbero dovuto essere giustiziati questa sera, affermando che l’uomo – Stacey Johnson, condannato per l’omicidio di una 25enne nel 1993 – deve avere la possibilità di provare la sua innocenza con l’aiuto di test sul Dna più moderni.
Da parte sua, la casa farmaceutica produttrice del bromuro di rocuronio utilizzato nelle iniezioni letali, la McKesson Corp., sosteneva di avere venduto il farmaco allo Stato per uso terapeutico.

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