Gli attentati alle metropolitane: i precedenti dal 1995 fino a San Pietroburgo

Si tratta di attacchi quasi tutti di matrice islamista. A cui va aggiunta la strage di Madrid sui treni locali

Feriti dopo l'attentato di San Pietroburgo
Feriti dopo l'attentato di San Pietroburgo
Preroll AMP

globalist Modifica articolo

3 Aprile 2017 - 17.50


ATF AMP

Sono numerosi gli attentati nelle metropolitane di città occidentali negli ultimi anni, quasi tutti di matrice islamista.
Gli episodi principali dal 1995 a oggi, a cui va aggiunta la terribile strage dell’11 marzo 2004 a Madrid contro treni locali, in cui furono uccise 192 persone e circa 2mila furono ferite.
25 luglio 1995: un ordigno artigianale realizzato con una bombola di gas esplode nella stazione Saint Michel della metro parigina e causa la morte di otto persone e il ferimento di altre 117, in un attacco attribuito a integralisti algerini
3 dicembre 1996: una bomba esplode nella stazione Port Royal della metro parigina, causando la morte di quattro persone e il ferimento di 93. L’attentato viene rivendicato da integralisti algerini
6 febbraio 2004: una bomba esplode in un vagone della metro di Mosca, muoiono 40 persone a più di cento sono ferite
31 agosto 2004: attentato suicida del gruppo integralista Khalid al-Islambuli in una stazione della metro di Mosca, sono 10 le persone uccise e oltre 50 quelle ferite
7 luglio 2005: quattro esplosioni, tre nella metro e una su un pullman, causano 56 morti (fra cui quattro terroristi) e 700 feriti a Londra. Gli autori sono islamisti radicali
29 marzo 2010: due attentati suicidi nella metro di Mosca, legati a gruppi separatisti ceceni, causano 39 morti e oltre 60 feriti
22 marzo 2016: due attentati di ispirazione jihadista all’aeroporto e alla stazione della metropolitana Maelbeek a Bruxelles, muoiono 32 persone (più tre kamikaze) e 320 persone sono ferite. Le vittime nella metro sono 16.

Top Right AMP
FloorAD AMP
Exit mobile version