Gli Usa confermano: la caduta di Assad non è più la nostra priorità

L'ambasciatrice americana alle Nazioni Unite, Nikki Haley, conferma le anticipazioni di Tillerson

Il presidente siriano Assad
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31 Marzo 2017 - 12.07


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Lo aveva anticipato il nuovo segretario di Stato, Tillerson e oggi è arrivata un’ulteriore conferma: la partenza del presidente siriano Bashar al Assad “non è più una priorità” per gli Stati Uniti. Il cambio di posizione sulla Siria è stato reso noto dall’ambasciatrice americana alle Nazioni Unite, Nikki Haley.
“Non possiamo necessariamente concentrarci su Assad nel modo in cui ha fatto la precedente amministrazione – ha affermato la Haley, parlando con i giornalisti al Palazzo di Vetro – La nostra priorità non è più restare seduti lì e concentrarci sull’uscita di Assad”.
Piuttosto, secondo l’ambasciatrice americana, “la nostra priorità è di guardare realmente a come fare le cose, con chi lavorare per fare veramente la differenza per il popolo siriano”.
Ieri, come detto, in visita in Turchia, il segretario di Stato americano Rex Tillerson aveva lasciato intendere la stessa cosa, quando aveva detto che spetta “al popolo siriano decidere il futuro di Assad”.

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