Erdogan: in Europa dilaga il fascismo, i migranti trattati come gli ebrei nella 2° guerra mondiale

Il presidente turco accusa l'Europa di islamofobia e turcofobia.

Erdogan

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globalist 15 marzo 2017

"Lo spirito del fascismo dilaga" in Europa: lo ha detto oggi il presidente turco Recep Tayyp Erdogan, in polemica con l'Olanda accusata, tra l'altro, di avere "massacrato oltre 8.000 bosniaci musulmani" a Srebrenica. Erdogan ha affermato che "lo spirito del fascismo è dilagante" in Europa, paragonando il trattamento riservato ai cittadini non europei a quello degli ebrei durante la Seconda guerra mondiale.


"Gli ebrei furono trattati alla stessa maniera in passato", ha commentato il presidente turco. "L'Europa è sul punto di affogare nelle sue paure", facendo un chiaro riferimento alla crescita dei partiti populisti e di estrema destra negli ultimi anni. "La turcofobia sta crescendo. L'islamofobia sta crescendo. Hanno anche paura dei migranti che cercano rifugio".


"Hanno paura di tutti coloro che non provengono da lì. Hanno paura di tutto quello che non proviene da loro", ha insistito Erdogan.


La Turchia e l'Unione europea stanno attraversando la loro crisi più esplosiva dopo che Paesi Bassi e Germania hanno negato a ministri turchi di tenere dei comizi elettorali in favore del referendum costituzionale promosso in Turchia da Erdogan. Il presidente turco ha ripetutamente accusato i due paesi di comportarsi come i "nazisti", commenti che hanno suscitato la reazione ostile di Berlino e dell'Aia, scatenando una vera e propria guerra diplomatica senza esclusione di colpi. Tutta l’Unione europea è coinvolta e c’è stato, negli ultimi giorni, un susseguirsi di frecciate al veleno e di dichiarazioni di sostegno all’Olanda da parte dei paesi europei, annientate con fermezza da Ankara.